NOAH La CATASTROFE del film

NOAH La CATASTROFE del film

NOAH La CATASTROFE del film


Noah
 

La CATASTROFE del film
Un servitore a cavallo vuole fare il regista

L’ultimo lavoro cinematografico dell’eclettico e creativo regista statunitense Darren Aronofsky è rappresentato da Noah, un kolossal di 138 minuti (costato ben 125 milioni di dollari) basato su alcuni capitoli della Genesi biblica in cui si narra lastoriadi Noè el’impresa dell’arca, unica speranza di salvezza per gli animali e l’umanità. Il film rielabora,purtroppoin versione fantasy,la storia del celebre patriarca biblico, ricoprendo l’arco di tempo che va da un breve episodio della sua infanzia fino al momento in cui, ritiratesi le acque del Diluvio,riprende il suo ruolo di capofamiglia sulla Terra. Grazie alle interpretazionidi Russell Crowe (Noè) e di Jennifer Connelly (Naameh, la moglie di Noè) unite all’uso di diversi effetti speciali, Noah riesce sorprendentemente ad essere un blockbuster, cioè un film di intrattenimento che ha un grosso impatto sul pubblicocon qualcosa da dire. Il problema è che questo qualcosa il film lo dice molto male.

MANCATA FEDELTÀ
ai
FATTI della STORIA

bibbiaSe l’incipit della pellicola potrebbe infatti far supporre un elevato grado di fedeltà al testo originale, il seguito non fa altrettanto, introducendo un gran numero di indebite variazioni e deviazioni rispetto al testo biblico. La domanda fondamentale che si pone è questa: trattandosi di un’opera basata sul racconto della Bibbia, il film Noah mostra un sostanziale rispetto per la parola di Dio, oppure si distingue proprio per la sua irriverenza verso il testo sacro e quindi per la sua mancanza di rispetto verso Dio? Per riuscire a rispondere a questa domanda è indispensabile possedere una buona cultura biblica e, soprattutto, aver capito cosa rappresenta la Bibbia per l’umanità. Infatti, se la Bibbia è solamente un testo seppur antico ma privo di valore oggettivo, in tal caso qualsiasi sua rappresentazione artistica o letteraria, pur essendo discutibile dal punto di vista strettamente letterario o artistico, può, fino a un certo punto, essere considerata lecita a seconda dell’interpretazione che le viene attribuita.


Tuttavia, se la Bibbia risulta essere effettivamente la parola di Dio, in tal caso chi pensa di usarla per ricavarne un’opera personale deve preoccuparsi di rispettarne il contenuto e di attenersi scrupolosamente al suo racconto. Qualsiasi deviazione o variazione rispetto al testo sacro costituisce infatti una grave ed ingiustificata manomissione e un’offesa personale al suo divino Autore. Ma andiamo per ordine e cominciamo il nostro esame con un breve riassunto del film Noah che ci permette di capire fino a che punto il regista Darren Aronofsky si è attenuto ad un corretto modo di usare la Bibbia e se il suo lavoro rappresenta un’opera di valore in quanto capace di dare pubblico un valido strumento per conoscere ed apprezzare uno dei racconti più straordinari della Bibbia: il diluvio dei giorni di Noè.

RIASSUNTO FALSATO, INSULSO e INCOERENTE del FILM NOAH

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Noah è un film del 2014 scritto, diretto e prodotto da Darren Aronofsky, con protagonista principale Russell Crowe nei panni del patriarca biblico Noè. Come vedremo, il film consiste in un adattamento cinematografico alquanto romanzato e deformato della storia di Noè e del diluvio narrata nel libro biblico di Genesi.La storia del film vorrebbe narrare la celebre impresa biblica compiuta dal patriarca Noè, ma di ciò che è stato fedelmente riportato nella Bibbia il regista Darren Aronofsky si è permesso di farne un polpettone insulso ed incoerente. La Genesi narra la costruzione di un'imponente arca allo scopo di salvare il destino di tutti gli uomini giusti dal diluvio universale progettato da Dio.



ADAMO
, EVA
E ALCUNI FIGLI

Noah 003

 Il film contiene un brevissimo riassunto della nascita della Terra e di tutti gli esseri viventi. Il Creatore (come viene chiamato Dio in modo anonimo per l'intero film) dà vita ad Adamo ed Eva, una coppia di creature a sua immagine e somiglianza (gli uomini), e già qui si osserva una deformazione del regista che li presenta come esseri dal corpo luminoso e spiritualizzato, e li fa vivere nell'Eden al suo fianco. Ma questi, sviati dal serpente, dopo aver raccolto il frutto della tentazione, vengono sopraffatti dall'odio e vengono esiliati sulla Terra fuori dell’Eden, dove poi avranno tre figli: Caino, Abele e Set.

 

 

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Dominato dall'odio, Caino arriva ad uccidere suo fratello Abele, per poi fuggire lontano e trovare rifugio da un gruppo di angeli caduti, chiamati Vigilanti. Progressivamente i discendenti di Caino si espandono in tutta la Terra diffondendo odio e violenza ovunque. L'unica speranza è riposta nei pochi rimasti discendenti di Set.

 

 

 

SUCCESSIVE GENERAZIONI FINO A NOÈ

In seguito alla successione di dieci generazioni, Noah, protagonista del film, da ragazzo assiste impotente all'assassinio di suo padre Lamech per mano di Tubal-cain, dominatore degli allora discendenti di Caino. Poiché Lamech gli si oppone, egli lo uccide, desiderando eliminare la discendenza di Seth dalla faccia della Terra. Tubal-cain accusa il Creatore di aver condannato l’umanità alla fatica poiché aveva maledetto la terra. Gli uomini avevano cominciato a mangiare gli animali per fame e nella falsa credenza che nutrendosene sarebbero diventati più forti, ignorando che “la forza viene dal Creatore”. La Terra è desolata, senza vegetazione, perché è stata rovinata dagli uomini. Anni dopo, Noah genera tre figli, Sem, Cam e Jafet. (Vedi la seconda foto in alto tratta dal film dove sono raffigurati Noah, Sem, Cam e il piccolo Jafet in braccio alla madre)

Ad un certo punto Noah comincia ad avere dei sogni: è Dio che gli sta parlando? Noah crede di sì. Dio vuole distruggere il mondo e Noah non sa cosa fare. Una notte, egli vede in sogno una misteriosa inondazione e la montagna dove vive suo nonno Matusalemme. Allora Noah crede che si tratti di un messaggio divino, per cui decide di compiere un viaggio insieme ai suoi familiari per andare a trovare Matusalemme e ottenere da lui le risposte che il Creatore non gli ha dato in sogno. Mentre sono in cammino trovano una bambina di nome Ila ferita gravemente al ventre. Naamah, la moglie di Noah, la cura e la accoglie in famiglia, avvertendo suo marito che a causa della ferita ella non potrà mai avere figli.

Quindi incontrano un gruppo di Vigilanti, simili a mostruosi giganti di pietra, il cui capo, Samyaza, vuole la loro morte; tuttavia uno di loro, il Guardiano Og, si offre insperabilmente di accompagnarli a destinazione. Egli spiega loro che un tempo i Vigilanti erano angeli di luce che, vedendo i discendenti di Adamo e Eva in gravi difficoltà, disubbidirono all'ordine del Creatore e decisero di aiutare gli uomini venendo sulla Terra, e per punizione divina il fango e la terra coprirono i loro corpi gloriosi facendoli diventare mostri. (Vedi la terza foto in alto) Grazie alle loro superiori conoscenze, gli uomini della stirpe di Caino fecero notevole progresso materiale, tuttavia col tempo usarono queste conoscenze per realizzare strumenti di violenza e distruzione e schiavizzarono i Vigilanti.

SI COSTRUISCE L’ARCA

Noah 005Ma un uomo venne in loro aiuto e quell'uomo era Matusalemme, un discendente di Set. (Vedi foto a lato) Arrivati alla montagna dove in una grotta abita Matusalemme, Noah porta Sem con sé da suo nonno che procura al patriarca uno stato di trance profetico dove finalmente scopre la sua missione: costruire un'arca dove mettere in salvo tutte le coppie di ogni specie di animale dal diluvio che il Creatore ha in progetto. A questo proposito Matusalemme fa al nipote un regalo straordinario: un seme proveniente dall'Eden. Quella sera stessa Noah pianta il seme nella terra.

 



Noah 006Il giorno dopo Noah e i suoi cari scoprono che Og sta per essere portato via da Samyaza e dai Vigilanti Magog e Rameel, colpevole di aver aiutato Noah e la sua famiglia, ma il Creatore, inondando d'acqua il seme fa crescere miracolosamente una gigantesca foresta, permettendo di far capire a Samyaza che la missione che Lui ha dato a Noah è molto importante. Così i Vigilanti da oppositori diventano collaboratori di Noah che può subito dare inizio al suo progetto per costruire una gigantesca arca.

 


 VICISSITUDINI INCOERENTI

 

Noah 007Passano gli anni e la costruzione dell'arca volge quasi al termine. Nel frattempo, Sem si innamora di Ila, dalla quale è ricambiato, ma ella pensa che il suo amato abbia bisogno di una donna capace di procreare figli. Cam invece, al contrario del fratello, non ha moglie, né fidanzata, ma vorrebbe non essere più trattato come un bambino dal padre. Purtroppo, durante le ultimazioni dell'arca, vengono minacciati da una tribù di discendenti di Caino, comandati da Tubal-cain (vedi la seconda foto sopra), lo stesso spietato artefice dell'omicidio di Lamech.
Noah non lo riconosce come re e si rifiuta di dargli rifugio nell’arca. Tubal-cain avverte Noah che loro non intendono sottomettersi al Creatore nemmeno se avvenisse il miracolo del diluvio, poiché lui e la stirpe di Caino si ritengono superiori a tutti, anche al Creatore stesso. Cionondimeno Tubal-cain avverte che se mai il diluvio dovesse venire, loro salirebbero sull'arca con lui. A questo punto il pensiero di Noah sull’umanità subisce un mutamento ed egli giunge alla conclusione che anche i suoi familiari non sono diversi dagli uomini di Tubal-cain discendenti di Caino.

 

Noah 008Noah pensa infatti che nessun uomo può sfuggire all'odio e alla violenza di Caino, per cui decide che al termine del diluvio nessun altro uomo dopo di loro dovrà mai vivere sulla Terra, proprio come vuole anche lo stesso Creatore. Tuttavia Cam vorrebbe avere sull'arca una donna per lui, proprio come Sem, ma a causa di questo, ha un brusco litigio col padre e si allontana. Naamah, convinta che la decisione di suo marito sia un grave errore, si reca da Matusalemme a chiedergli aiuto in quanto le piacerebbe che i loro figli vivessero felici con le proprie mogli e le proprie famiglie. Matusalemme si dirige quindi ai piedi della montagna in cerca di bacche, ma incontra Ila, che cercava Cam, la quale si fa dare la sua benedizione e con un miracolo diviene finalmente fertile, e quindi ha rapporti con Sem.

 

ALTRE GRAVI INCOERENZE

Noah 009Cam intanto, trova in una fossa di cadaveri uccisi da Tubal-cain una ragazza di nome Na'el con la quale instaura subito un profondo legame. Il cielo si oscura e comincia a piovere. Noah si mostra confuso e chiede a Dio perché non gli si rivolge più. Il diluvio ha inizio e Noah è costretto a far salire i suoi figli sull'arca. Come previsto Tubal-cain e i suoi uomini attaccano Noah, ma Noah viene aiutato dai Vigilanti, i quali, per via del loro gesto, vengono infine perdonati dal Creatore e riaccolti in cielo. Durante l'imbarcazione, Cam vorrebbe portare Na'el con sé, ma mentre i due raggiungono l'arca, la ragazza cade in una tagliola. Noah accorre in aiuto di suo figlio, che lo prega di salvare anche Na'el. Il patriarca, tuttavia, la abbandona al suo destino, e la ragazza muore travolta dagli uomini di Tubal-cain. Nel caos della battaglia, Tubal-cain riesce a salire nell'arca, ma rimane ferito. Alla fine l'acqua prende il sopravvento sulla Terra e tutti gli altri uomini muoiono annegati. Anche Matusalemme viene travolto dalle acque del diluvio e muore.


LE FANTASIE VIOLENTE
DEL
REGISTA

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Sull'arca intanto ha inizio un dramma epico. Cam scopre che Tubal-cain è nell’imbarcazione, ma decide di tenerlo nascosto al padre e di aiutarlo a guarire dalle ferite ricevute in battaglia. I piani di Noah vanno secondo previsto, ma ad un tratto avviene qualcosa che sconvolge la sua mente: Ila è rimasta incinta di Sem. Ciò turba Noah in quanto la nascita di un altro bambino porterebbe a nuove generazioni dell’umanità, fatto che era contrario alla volontà del Creatore.

 

 

 

Noah 011A questo punto Noah decide che nel caso nascesse una femmina, sarebbe costretto ad ucciderla poiché in grado di procreare altri uomini. La moglie Naamah però lo avverte che se commettesse un atto così atroce, la famiglia lo abbandonerà e lui morirà da solo e dimenticato da tutti. Quando il diluvio termina, Sem e Ila decidono di fuggire su una zattera dall’intenzione omicida di Noah, ma questi la distrugge scatenando l'ira di Sem. Il parto di Ila è però prossimo, e la ragazza viene assistita da Naamah. Intanto Tubal-cain, guarito dalle ferite, decide di usare Cam come esca per uccidere finalmente Noah. I due ingaggiano quindi una lotta feroce, ma Cam infine prende le difese del padre e uccide Tubal-cain.

Ila intanto ha avuto due gemelle femmine. Noah è deciso ad eliminarle entrambe per volere di Dio, nonostante la disapprovazione dei suoi familiari. Quando però sta per compiere il duplice assassinio, si pente e desiste dall’impresa omicida. Finalmente le acque si ritirano, l’arca approda sull’asciutto e la Terra ricomincia a germogliare di vegetazione. Deluso, Noah si allontana dai suoi familiari consapevole di essere andato contro la volontà del Creatore. Ma Ila gli spiega che aver risparmiato le sue bambine è stato un gesto di amore e non di disobbedienza nei confronti del Creatore. Ad un certo punto Noah si ubriaca. Cam non ha riguardo per lui che vede nudo e completamente ubriaco sulla spiaggia, mentre Sem e Jafet lo coprono. Intanto Noah si era separato dalla sua famiglia perché era rimasto deluso. Anche Cam si allontana da loro, non riuscendo a perdonare il padre e desideroso di trovare finalmente un posto adatto a lui sulla Terra. Infine Noah si riavvicina ai suoi parenti e benedice le due piccole nipoti, dichiarando “siate fecondi e moltiplicatevi”.

ANALISI CRITICA e OBIETTIVA
del FILM
NOAH

Nelle due ore abbondanti del film, il regista Darren Aronofsky si discosta notevolmente dal nucleo di partenza attraverso una serie di sue invenzioni che trascinano il film verso una penosa deriva fantasy, sia nel contenuto di ciò che viene messo in scena e sia nelle scelte registiche. In questo consiste il fallimento principale del film Noah. In sostanza il regista Aronofsky si è preso l’indebita libertà di interpretare la Genesi aggiungendo alla trama del suo Noah particolari completamente estranei nel testo biblico. È questa, senza dubbio, la critica principale da farsi a questo film. Un’occasione malamente sprecata da chi invece avrebbe potuto fare una rappresentazione fedele alla Bibbia del Diluvio Universale e della responsabilità, affidata a Noè, di portare in salvo tutte le specie animali trasferendole verso un nuovo inizio.

Triste a dirsi, ci si trova invece a che fare con personaggi e situazioni mai citati nella Bibbia che, se da una parte sono stati usati dal regista per infoltire il tessuto narrativo, dall’altra parte creano un ibrido che suscita indignazione in chi la Bibbia la conosce per davvero e confusione nella maggioranza che non la conosce. Essendosi allontanato dal racconto biblico il regista ha tentato di integrarlo con elementi estranei, arrogandosi inoltre l’arbitrio di deformare il testo biblico. Privandosi dell’indispensabile sostegno della cultura biblica il regista è naufragato in penoso tentativo di investigare la psicologia dei personaggi del suo film.

IL REGISTA
FA APPARIRE NOÈ
come un
FANATICO
INTEGRALISTA RELIGIOSO

Noah 013 2

Questo è risultato ancora peggio, perché ha dato corpo, in particolar modo, ad una figura grottesca dell’eroe principale, Noah. Il patriarca biblico generato da Aronofsky ha mostrato d’essere un fanatico integralista religioso, votato alla volontà di un Dio incomprensibile e spietato. Per giustificare la scelta che Dio ha fatto di lui, Noah dice: “Non mi ha scelto perché sono buono. Mi ha scelto perché sapeva che avrei portato a termine ciò che mi ha chiesto”.

Indifferenti, a quanto pare, al vero messaggio racchiuso nel racconto della Genesi riguardante Noè e il diluvio, gli attori del cast hanno contribuito ulteriormente al fallimento del film. Per quanto riguarda Russel Crowe, abituato ai tempi de Il Gladiatore a essere il “guerriero” tutto d’un pezzo, il Noah di Aronofsky talvolta sembra l’alter ego del comandante Massimo. Per quanto riguarda Anthony Hopkins, che ha prestato il volto e il corpo a Matusalemme, l’attore britannico non è andato oltre la traccia di uno dei suoi personaggi precedenti.

 

 

 Noah 013

Questi sono soltanto alcuni dei prestiti indebiti che il regista ha chiesto ai suoi colleghi d’arte. Possiamo aggiungere i Vigilanti (un’altra invenzione-deformazione rispetto agli angeli materializzati e ai loro giganteschi figli Nephilim menzionati nella Bibbia) e che assomigliano invece ai giganteschi Transformers cinematografici.

 

 

DIO, IL PERSONAGGIO PEGGIORE
SECONDO IL REGISTA

carro

Il film Noah presenta un Noah fanatico e tormentato al punto di entrare in conflitto con Dio. Nel film di Aronofsky la figura peggiore risulta essere quella del misterioso Creatore, mai chiamato Dio né tanto meno col suo nome personale Geova, che ad un certo punto trasforma il diluvio in una soluzione finale per distruggere il genere umano e lasciare un pianeta abitato solo da animali. Questo significa che il Dio concepito dal regista Aronofsky è un dio minore, poiché ha fallito la creazione umana non essendo stato capace di preservarla dal male.

 

 

MA QUESTO
È IL
PENSIERO DI SATANA

Noah 016 2Chi conosce la cultura biblica è consapevole che questa idea è scaturita proprioLa-Bibbia-Satana dalla mente di Satana, l’angelo ribelle che si è eretto a rivale del vero Dio e che ha attentato alla sua divina sovranità. Un uomo dell’antichità che si è manifestato come un teologo, il temanita Elifaz, ha mostrato d’essere profondamente influenzato dal pensiero di Satana poiché ha presentato al servitore di Dio chiamato Giobbe un principio completamente falso riguardo come Dio considera la sua creazione intelligente, cioè gli angeli ed il genere umano. Nel libro biblico di Giobbe, infatti, Elifaz riporta una sua personale esperienza spiritica mediante cui ebbe una rivelazione (in realtà di natura demonica) e dice:
Ho sentito una parola, l'ho percepita appena, come un bisbiglio. 13 Come un incubo notturno incombe su uno che dorme, 14 io fui preso dal terrore, cominciai a tremare, il gelo mi entrò nelle ossa, 15 un soffio leggero sfiorò la mia faccia, mi si drizzarono i capelli. 16 C'era qualcuno davanti ai miei occhi, ma non potevo vederlo bene. Una voce misteriosa sussurrò: 17 'Nessuno è giusto davanti a Dio, nessuno è puro davanti al suo creatore. 18 Dio non conta nemmeno sui suoi servitori celesti, trova difetti anche nei suoi angeli; 19 tanto più ne trova negli uomini che abitano in case d'argilla, con le fondamenta nella polvere. Questi vengono schiacciati come vermi, 20 polverizzati nel volgere di un giorno, periscono tra l'indifferenza di tutti. 21 Se il filo della loro vita viene spezzato, muoiono senza aver imparato niente di saggio'”. Giobbe 4:12-21, TILC.


LA
FANTASIA DEL
REGISTA
NON HA LIMITI  

Secondo la rivelazione demonica avuta da Elifaz, Dio ritiene che il genere umano non valga nulla e che quindi non meriti nulla da parte del suo creatore. Questo pensiero è contraddetto da una dichiarazione di Gesù in cui visse invece: Dio ha tanto amato il mondo [del genere umano] che ha dato il suo unigenito Figlio, affinché chiunque esercita fede in lui non sia distrutto ma abbia vita eterna”. Giovanni 3:16, TNM.

Un Dio amorevole contro un Dio privo di amore. Il Dio presentato nel film Noah è un Creatore indifferente verso il genere umano, un Dio incapace di salvarlo dalla legge del peccato e perfino incapace di comunicare in modo razionale con il suo servitore Noah. Contrariamente a quando espresso nel film, nei capp. 6-8 del libro di Genesi si parla direttamente di una comunicazione tra Dio e Noè, che era un uomo di vera fede. Noè nutriva completa fiducia verso quel Dio che gli aveva chiaramente rivelato di voler salvare il genere umano attraverso la sua famiglia e con essa le principali specie animali.

Il regista fa bere a Noah bevande allucinogene per ricevere indicazioni da Dio. Per questo Noah visita il nonno, Matusalemme (Anthony Hopkins), che gli rivela che una catastrofe globale è in arrivo e gli serve una bevanda allucinogena per indurlo ad uno stato di trance e permettere a Dio di rivelare il suo piano a Noah. Ma, secondo la Genesi, Dio ha rivelato questo piano direttamente a Noè, senza la mediazione di Matusalemme e senza droghe.

ALTRA SCORRETEZZA
DEL REGISTA

Va poi notato che i figli di Noè erano adulti e sposati con rispettive mogli quando sono saliti sull’arca.Nella versione di Aronofsky solo uno dei figli di Noah, Sem, porta con sé sua moglie. Ma nel racconto della Genesi, Dio dice a Noè: "Entrate nell'arca, tu, i tuoi figli, tua moglie e le mogli dei tuoi figli con te". E soprattutto non c’era alcun clandestino sull’arca. Aronofsky pone invece sull’arca il malvagio signore della guerra Tubal-Cain, nascosto tra gli animali. L’intruso tenta poi di uccidere Noah con l'aiuto del figlio di Noah, Cam, ostile al padre perché non gli ha trovato una moglie prima che iniziasse il diluvio. Assurda, inoltre, l’invenzione che Noah si sia fatto aiutare da gigantesche creature di roccia (gli angeli decaduti) quando costruì l'arca.

LA MENTE CONTORTA
DEL
REGISTA

Noah 015

Risulta che il regista Aronofsky abbia preso in prestito queste figure strane simili a Golem dalla mistica ebraica, che suggerisce che gli angeli di Dio scacciati dal cielo dopo la creazione fossero stati racchiusi nella roccia, e aiutassero gli esseri umani. Il Golem (in ebraico ?????) è una figura antropomorfa immaginaria della mitologia ebraica e del folklore medievale. Nel folklore ebraico, un golem è un essere antropomorfo animato, creato interamente dalla materia inanimata. (Vedi figura a lato) In ebraico moderno golem significa anche robot. Nel film i mostruosi giganti angelici abbattono alberi per costruire la gigantesca arca. Una trovata spettacolare per usare effetti digitali, ma la Bibbia sostiene che tali angeli ribelli si erano materializzati sulla Terra per uno scopo perverso, non per aiutare l’umanità in difficoltà, ma per avere rapporti sessuali con le femmine umane. Dio cacciò questi angeli ribelli nel tartaro (2 Pietro 2:4), che non è il tartaro della mitologia greca (un luogo sotterraneo), ma una condizione degradata dovuta alla loro indegnità.

 

 
LA
MENTE DEL REGISTA
SCIVOLA PIÙ IN BASSO

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Un altro fatto molto rilevante è che Noè non era affatto contrario che la sua famiglia proseguisse la specie umana. La seconda metà del film racconta invece di una ribellione di Noah, che diventa uno psicopatico criminale e minaccia di uccidere la cognata quando partorisce e successivamente le sue due gemelle. Il Noè biblico non avrebbe mai cercato di impedire il ripopolamento della Terra. Secondo la Bibbia, infatti, Noè era consapevole che lui e la sua famiglia erano stati incaricati di ripopolare la terra, come si legge: E Dio proseguì, benedicendo Noè e i suoi figli e dicendo loro: “Siate fecondi e moltiplicatevi e riempite la terra". Genesi 9:1, TNM.

Infine i discendenti di Adamonon si tramandavano la pelle dell’originale serpente come una reliquia di famiglia. In sostanza, perché il regista Aronofsky ha commesso tutti questi errori? Perché ha basato il suo film non sul racconto biblico ma sugli scritti gnostici. E secondo questi ultimi il Dio della Genesi era un falso Dio, e Satana era invece il signore del mondo. Ciò implicherebbe che Noah avesse bisogno dell’aiuto di Satana, non di quello di Dio.

 

 

 

 

Noah 019 2Nella versione originale della Bibbia i tre figli di Noé si imbarcarono con le tre rispettive mogli e Dio non prevedeva affatto di dare fine alla generazione umana. Un Dio senza pietà, quindi, quello immaginato dal regista Aronofsky, un Creatore che ha rinunciato al suo originario proposito di avere una famiglia umana sulla terra e che ha cambiato messaggio: nella rinascita della Terra l’uomo non è previsto, poiché la sua parte malvagia continuerebbe a perpetuare l’errore, e il disegno divino della ricostruzione del paradiso vuole che la Terra sia popolata solo da animali, incapaci di guerre e ingiustizie.

Così il film Noah pur se visivamente spettacolare delude per colpa di una sceneggiatura che mette insieme un’accozzaglia di archetipi mitologici. Adamo ed Eva sono presentati come esseri umani spiritualizzati, che hanno preservato come una reliquia la pelle dell’originale serpente che ha condotto la tentazione a loro danno. Il male e la malvagità iniziano a dilagarenel mondo fuori dell’Eden. La malvagità nel mondo è tale che il creatore decide di annientare gli umani malvagi: tramite un sogno Noah viene avvertito dei progetti del creatore e viene da questi incaricato, in modo criptico e sempre con un inframezzo del misterioso serpente, di costruire un’arca e salvare la sua famiglia, gli animali e le piante. Noah eseguetutto ciò che il creatore gli ha rivelato in sogno. Intanto i discendenti di Caino sono diventati cattivi al punto di darsi al cannibalismo. Compare una ragazza, ne compare un’altra, i figli di Noah sono tentati dal peccato, il serpente ricompare e compaiono tanti effetti speciali.



Noah 018Il Diluvio Universale del 1840 è considerato il capolavoro pittorico di Francis Danby. Il tema biblico è reso in modo altamente drammatico e con immagini dal forte impatto emotivo. Una rupe domina il centro della scena, unico lembo di terra ancora non sommerso dalla furia delle acque, e preso d’assalto da centinaia di persone disperate, alla vana ricerca della salvezza. Tutto intorno solo acqua e pioggia. Il primo piano è riservato alle scene più drammatiche: gente quasi inghiottita dal mare, un leone incastrato in un ramo ruggisce disperato, una donna con due bimbi legati alla schiena si aggrappa ad un’esile radice, un uomo tenta di salvarne un altro, di cui però ormai si vede solo il volto, probabilmente senza vita. E sulla destra un angelo, piange disperato la morte della sua compagna e del loro figlio gigante, un famigerato malvagio nephilim.

 

 

IL REGISTA TRASFORMA UN FATTO STORICO
IN UN FANTASY MITICO E APOCALITTICO

Per concludere, Aronofsky si è preso tutte le libertà possibili per trasformare un episodio che nella Bibbia è di poche pagine in un filmone fantasy dallo scenario apocalittico e da una vaga ispirazione spirituale. Il regista ha abbondato di inventiva personale nell'interpretare i sentimenti di Noah, nel trasformare i giganti (in realtà non angeli ma figli degli angeli ribelli citati in Genesi) in un esercito di pietra simili ai Transformers e nell'aggiungere personaggi femminili non menzionati nella Bibbia. La storia di Noè e del diluvio è entrata così nel mito, il posto che sembra competerle a partire dal desiderio del regista, ma che in realtà le è completamente estraneo, poiché 24 secoli dopo Gesù l’ha chiaramente identificata come storia vera, non un mito, con un significato altamente profetico:
Poiché come furono i giorni di Noè, così sarà la presenza del Figlio dell’uomo. 38 Poiché come in quei giorni prima del diluvio mangiavano e bevevano, gli uomini si sposavano e le donne erano date in matrimonio, fino al giorno in cui Noè entrò nell’arca, 39 e non si avvidero di nulla finché venne il diluvio e li spazzò via tutti, così sarà la presenza del Figlio dell’uomo”.Matteo 24:37-39, TNM.

Noah 019Come i contemporanei di Noè furono tutti colti di sorpresa in quanto incuranti dell’avvertimento dato da Noè nel corso di decenni di predicazione (in 2 Pietro 2:5 si parla di Noè come di un “predicatore di giustizia”), allo stesso modo coloro che sarebbero vissuti durante l’invisibile “presenza” di Cristo, cioè a partire dal 1914 fino ad oggi, avrebbero manifestato un atteggiamento simile, completamente incuranti dell’avvertimento dato dai veri servitori di Dio, i Testimoni di Geova, e del tutto indifferenti riguardo alla loro opera di predicazione svolta in tutta la Terra abitata nel corso di lunghi decenni, secondo le istruzioni di Gesù riportate nel Vangelo:

E questa buona notizia del regno sarà predicata in tutta la terra abitata, in testimonianza a tutte le nazioni; e allora verrà la fine. Matteo 24:14, TNM.

La GRAVE RESPONSABILITÀ
della FALSA RELIGIONE

Mentre la falsa religione continua a nascondere al popolo il significato spirituale racchiuso nei segni dei tempi dati da Gesù nel capitolo 24 di Matteo, nel capitolo 13 di Marco e nel capitolo 21 di Luca, non avvertendo le persone dell’incombente giudizio di Dio, coloro che sfruttano la Bibbia per scopi commerciali non si rendono conto di commettere un’azione condannata da Dio, come si legge chiaramente nell’ultimo capitolo del libro biblico di Apocalisse o Rivelazione:

Io rendo testimonianza a chiunque ode le parole della profezia di questo rotolo: Se qualcuno fa un’aggiunta a queste cose, Dio gli aggiungerà le piaghe che sono scritte in questo rotolo; 19 e se qualcuno toglie qualcosa dalle parole del rotolo di questa profezia, Dio toglierà la sua parte dagli alberi della vita e dalla città santa, cose che sono scritte in questo rotolo”.Rivelazione 22:18, 19, TNM.

Noah 022 2Anche se queste parole si riferiscono specificamente al libro di Apocalisse o Rivelazione, per estensione si applicano all’intera Bibbia in quanto parola di Dio. L’avvertimento è chiaro: chiunque si permetta di alterare o manipolare a proprio piacimento e convenienza la parola di Dio è condannato e a suo tempo subirà l’avverso giudizio di Dio. A causa dell’ignoranza biblica prevalente nella cristianità per colpa della falsa religione, la maggioranza delle persone non si rende conto di quanto sia serio e grave non ascoltare il divino avvertimento dato dai servitori di Dio in questi tempi particolari predetti dalla parola profetica divina.

La società umana nel suo complesso ha subìto una drammatica accelerazione nel peggioramento delle condizioni fisiche, morali e spirituali. Nessun governo umano è in grado di far fronte alla crisi odierna che, come un effetto domino, si è estesa a tutta la terra abitata. Solo il Regno di Dio, cioè il celeste governo il cui leader mondiale è il glorificato Gesù Cristo, è in grado di risolvere tutti i problemi dell’umanità. Appropriatamente, nella serie dei prossimi congressi di zona e internazionali dei Testimoni di Geova in programma a partire da giugno e fino ad agosto 2014, il discorso pubblico di domenica mattina alle 11,20 dal tema Chi è idoneo per essere il nuovo governante della terra? (Isaia 42:1-4) parlerà del governo mondiale che sostituirà tutti gli attuali governi politici e permetterà al leader nominato Gesù Cristo di attuare il suo superlativo programma di vere e sostanziali riforme a beneficio dei suoi governati.


Ciò che invece

FARÀ
il GOVERNO celeste di DIO

? Sosterrà la sovranità di Geova e porrà fine al dominio di Satana.
? Libererà la Terra dalla falsa religione e dai governanti oppressivi.
? Porterà il regno di Cristo, il ‘Principe della pace’.

? Farà fiorire tutta la Terra come un glorioso paradiso
? Eliminerà ogni scarsità di alloggi, alimenti e lavoro.
? Stabilirà la società in base all’amore del prossimo.
? Controllerà le forze naturali della Terra, preverrà i disastri.
? Eliminerà stress, preoccupazioni, sofferenze, vecchiaia.
? Distruggerà la nemica morte, qualsiasi infermità e ogni afflizione.
? Risusciterà miliardi di morti, onde vivano per sempre su una terra paradisiaca.

 

Noah 021

2° Parte – La storia

17 FATTI SIGNIFICATIVI
che il FILM NON PRESENTA


bibbiaContrariamente al Dio immaginato dal regista Aronofsky, il divino
Creatore non è muto, ma parla attraverso la sua parola scritta, la Bibbia, e comunica con la sua visibile organizzazione terrena. Anche se il film Noah potrà essere visto da milioni di persone, non sarà in grado di aiutare nessuno di loro ad avvicinarsi al Creatore il cui nome è YeHoWaH. Se la catastrofe del film Noah è stata inevitabile, il successo della parola profetica di Dio è ancor più inevitabile. Felici sono tutti coloro che, animati dal desiderio di conoscere Geova, sono e saranno disposti ad amarlo e a schierarsi dalla sua parte prima che sia troppo tardi.


Il MOTIVO NASCOSTO dal REGISTA,
per cui è stato NECESSARIO
INTERVENIRE
sulla TERRA!

Qualcuno potrebbe tuttavia obiettare che il film Noah di Aronofsky ha pur sempre un valore artistico che compensa le deviazioni rispetto al testo biblico. Affinché il lettore possa rendersi conto dell’enorme differenza fra ciò che ha fantasticato Aronofsky e il racconto originale della Bibbia che riguarda Noè il diluvio, si rende indispensabile presentare un resoconto esplicativo di ciò che insegna effettivamente la parola di Dio in merito. Vediamo innanzitutto come è nato, secondo il resoconto biblico, il problema che ha scatenato una situazione insostenibile per il pianeta Terra, al punto che il Creatore è stato costretto ad intervenire per salvare l’umanità da una catastrofe di proporzioni spaventose.

Ora avvenne che quando gli uomini cominciarono a crescere di numero sulla superficie del suolo e nacquero loro delle figlie, allora i figli del [vero] Dio notavano che le figlie degli uomini erano di bell’aspetto; e si prendevano delle mogli, cioè tutte quelle che scelsero. Dopo ciò Geova disse: “Il mio spirito non agirà certo indefinitamente verso l’uomo, in quanto egli è anche carne. Pertanto i suoi giorni dovranno ammontare a centoventi anni”. I nefilim mostrarono d’essere sulla terra in quei giorni, e anche dopo, quando i figli del [vero] Dio continuarono ad avere relazione con le figlie degli uomini ed esse partorirono loro dei figli: essi furono i potenti dell’antichità, gli uomini famosi. Di conseguenza Geova vide che la cattiveria dell’uomo era abbondante sulla terra e che ogni inclinazione dei pensieri del suo cuore era solo cattiva in ogni tempo. E Geova si rammaricò di aver fatto gli uomini sulla terra, e se ne addolorò nel suo cuore. Geova dunque disse: “Cancellerò gli uomini che ho creato dalla superficie del suolo, dall’uomo all’animale domestico, all’animale che si muove e alla creatura volatile dei cieli, perché davvero mi rammarico di averli fatti”. Ma Noè trovò favore agli occhi di Geova”. Genesi 6:1-8, TNM.


CHI ERANO i
FIGLI DEL VERO DIO
e i NEFILIM"?

Noah 022Sorge a questo punto la domanda: chi erano i figli del vero Dio ed i nefilim descritti in Genesi 6:2-4? Possiamo leggere la risposta nell’autorevole commento di un testo esegetico recente:
Chi erano “i figli del vero Dio” che secondo Genesi 6:2,
 4 vissero prima del Diluvio?
 

“Questa espressione si riferisce evidentemente a figli spirituali di Dio. Da cosa lo si capisce? Nel primo di questi versetti si legge: I figli del vero Dio notavano che le figlie degli uomini erano di bell’aspetto; e si prendevano delle mogli, cioè tutte quelle che scelsero(Gen. 6:2). Nelle Scritture Ebraiche le espressioni “i figli del vero Dio” e “i figli di Dio” ricorrono in Genesi 6:2, 4, Giobbe 1:6; 2:1; 38:7 e Salmo 89:6. Cosa indicano tali versetti riguardo a questi “figli di Dio”?

“I figli del vero Dio” di cui si parla in Giobbe 1:6 erano chiaramente creature spirituali riunite alla presenza di Dio. Tra di loro c’era Satana, che veniva “dal percorrere la terra” (Giob. 1:7; 2:1, 2). Allo stesso modo, in Giobbe 38:4-7 leggiamo che, quando Dio “pose la pietra angolare” della terra, “i figli di Dio emettevano urla di applauso”. Anche in questo caso deve essersi trattato dei figli angelici, perché gli esseri umani non erano stati ancora creati. “I figli di Dio” di cui si parla in Salmo 89:6 sono senz’altro creature spirituali che si trovano in cielo con Dio, e non esseri umani. Chi sono, allora, “i figli del vero Dio” di cui si parla in Genesi 6:2, 4? In armonia con i fatti menzionati sopra, è logico concludere che si tratti dei figli spirituali di Dio che vennero sulla terra./span>

 

Noah 023

“Ad alcuni risulta difficile accettare che gli angeli possano desiderare di avere rapporti sessuali. Le parole di Gesù riportate in Matteo 22:30 mostrano che matrimonio e rapporti sessuali non fanno parte della vita celeste. Eppure ci furono occasioni in cui degli angeli si materializzarono assumendo corpi umani, e mangiarono e bevvero in compagnia degli uomini (Gen. 18:1-8; 19:1-3). È quindi ragionevole concludere che, materializzati in forma umana, potessero avere rapporti sessuali con le donne. La Bibbia fornisce valide ragioni per credere che questo è proprio ciò che fecero alcuni angeli. In Giuda 6, 7 il peccato degli uomini di Sodoma, che diedero sfogo a desideri carnali innaturali, viene paragonato a quello degli “angeli che non mantennero la loro posizione originale ma abbandonarono il proprio luogo di dimora”.

“Un elemento comune a quegli angeli e agli abitanti di Sodoma è che avevano “commesso fornicazione in eccesso” ed erano andati “dietro alla carne per uso non naturale”. Un passo simile, quello di 1 Pietro 3:19, 20, mette gli angeli disubbidienti in relazione ai “giorni di Noè” (2 Piet. 2:4, 5). Di conseguenza il comportamento degli angeli disubbidienti ai giorni di Noè può essere paragonato al peccato di Sodoma e Gomorra. Questa conclusione è logica nel momento in cui si riconosce che “i figli del vero Dio” menzionati in Genesi 6:2, 4 erano angeli che si materializzarono e commisero immoralità con le donne”. — Watch Tower del 15/6/2013, p. 22.


COSA DICONO le
FONTI ESTERNE
sui "NEFILIM"

In un documento on line si legge quanto segue in relazione ai Nefilim:

“I Nefilim (caduti, giganti) erano il prodotto delle relazioni sessuali tra i figli di Dio e le figlie degli uomini in Genesi 6:1-4. C’è un certo dibattito per l’identificazione dei “figli di Dio.” La nostra opinione è che i “figli di Dio” erano angeli caduti (demoni) che si accoppiarono con femmine umane ... Tali unioni risultarono nel prodotto dei Nefilim, che furono gli “uomini potenti che, fin dai tempi antichi, sono stati famosi” (Genesi 6:4). Perché i demoni avrebbero fatto una cosa tale? La Bibbia non ci dà una risposta esplicita. I demoni sono malvagi e contorti, perciò nulla di ciò che fanno dovrebbe sorprenderci.

Noah 024A lato: Particolare del Diluvio universale di Francis Danby. Un angelo, con le mani sul collo, inginocchiato su un’asse di legno piange la morte di un uomo e di una donna. Il personaggio maschile però risulta molto più grande degli altri esseri umani, e di un colorito differente, tendente al grigio azzurro. Sotto: ritrovamento di uno scheletro gigante vicino a Mykines Argolide, in Grecia. Si notino le proporzioni fra un uomo e lo scheletro.

“Per quanto concerne trovare una motivazione chiara, possiamo speculare che i demoni stessero tentando di inquinare il sangue umano per prevenire la venuta del Messia, Gesù Cristo. Dio aveva promesso che sarebbe venuto un Messia dalla stirpe di Eva (Genesi 3:15) che avrebbe schiacciato la testa del serpente, Satana. Quindi è possibile che i demoni stessero tentando di inquinare la specie umana in modo da impedire, un giorno, la nascita di un Messia senza peccato. Tutto ciò naturalmente non è una risposta specifica dalla Bibbia, ma un’ipotesi speculativa plausibile che non contraddice nulla di quanto la Bibbia insegna.

Noah 025Che cosa erano i Nefilim? Secondo le leggende Ebraiche e di altre culture (il Libro di Enoc e altri scritti non biblici) essi erano una razza di giganti e di super-eroi che hanno compiuto gesta molto malvagie. La loro stazza enorme ed il loro potere venivano dal miscuglio di DNA umano e demonico. Tutto ciò che la Bibbia dice esplicitamente di loro è che erano “uomini potenti che, fin dai tempi antichi, sono stati famosi“(Genesi 6:4). I Nefilim non erano alieni, ma esseri fisici reali prodotti dall’unione dei figli di Dio e delle figlie degli uomini (Genesi 6:1-4). Che cosa è successo ai Nefilim? I Nefilim erano uno dei motivi principali del grande diluvio che venne ai tempi di Noè ... Quindi Dio ha inondato tutta la terra, uccidendo tutti e tutto (inclusi i Nefilim) tranne Noè e la sua famiglia e gli animali nell’arca (Genesi 6:11-22)”. http://www.gotquestions.org/Italiano/Nefilim.html.

[Vedi inoltre questo VIDEO DI VOYAGER dimostrante che quanto detto, non sono nostre fantasie.]

A motivo dell’ingerenza innaturale di angeli e progenie angelica, il mondo in cui crebbe Noè vide una rapida crescita della malvagità e della conseguente violenza. La Bibbia dice che il mondo era già molto malvagio al tempo di Enoc, bisnonno di Noè, un fedele servitore di Dio. Enoc aveva predetto che per i malvagi sarebbe arrivato un giorno di giudizio. Ma all’epoca di Noè la situazione era decisamente peggiorata. Geova osservò che la Terra era rovinata perché piena di violenza (Genesi 5:22; 6:11; Giuda 14, 15). A cosa era dovuto questo peggioramento? Tra i figli angelici di Dio era in atto qualcosa di spaventoso.

Uno di loro si era già ribellato a Geova: diffamando Dio e inducendo Adamo ed Eva a peccare era diventato Satana il Diavolo. Al tempo in cui viveva Noè anche altri angeli si unirono alla ribellione. Abbandonarono la posizione che Dio aveva dato loro in cielo, si materializzarono sulla Terra assumendo sembianze umane e presero in moglie le donne più avvenenti. Quei malvagi angeli ribelli esercitavano un’influenza cattiva sugli esseri umani (Genesi 3:1-5; 6:1, 2; Giuda 6, 7). Inoltre l’unione innaturale tra gli angeli materializzati e le donne umane generò una progenie ibrida, esseri giganteschi dalla corporatura e dalla forza sovrumana.

La Bibbia li chiama nefilim, che letteralmente significa “abbattitori”, “quelli che fanno cadere altri”. Quegli esseri prepotenti accentuarono il clima di crudeltà e violenza presente sulla Terra. Non a caso, agli occhi del Creatore “la cattiveria era abbondante sulla terra” e “ogni inclinazione dei pensieri del suo cuore era solo cattiva in ogni tempo”. Pertanto Geova stabilì che da lì a 120 anni avrebbe annientato quella società malvagia (Genesi 6:3-5). Ma riprendiamo ora il racconto della Bibbia riportato in Genesi:


QUESTA è la STORIA di NOÈ
RIPORTATA nella BIBBIA:

ACCURATA DIAGNOSI
E RELATIVA
CURA DRASTICA

Questa è la storia di Noè. Noè fu uomo giusto. Si mostrò senza difetto fra i suoi contemporanei. Noè camminò con il [vero] Dio. 10 A suo tempo Noè generò tre figli, Sem, Cam e Iafet. 11 E la terra si rovinò alla vista del [vero] Dio e la terra si riempì di violenza. 12 Dio vide dunque la terra, ed ecco, era rovinata, perché ogni carne aveva rovinato la sua via sulla terra”. Genesi 6:9-12.

Dopo ciò Dio disse a Noè: “La fine di ogni carne è giunta dinanzi a me, perché la terra è piena di violenza per opera loro; ed ecco, li ridurrò in rovina insieme alla terra. 14 Fatti un’arca di legno d’albero resinoso. Farai dei compartimenti nell’arca, e la dovrai coprire dentro e fuori di catrame. 15 Ed ecco come la farai: trecento cubiti la lunghezza dell’arca, cinquanta cubiti la sua larghezza e trenta cubiti la sua altezza. 16 Farai un tsòhar [tetto o finestra] per l’arca, e la completerai un cubito verso l’alto, e metterai l’ingresso dell’arca al suo lato; la farai con un [piano] inferiore, un secondo [piano] e un terzo [piano].Genesi 6:13-16.

E in quanto a me, ecco, sto per portare il diluvio di acque sulla terra per ridurre in rovina ogni carne in cui è attiva la forza della vita di sotto i cieli. Tutto ciò che è sulla terra spirerà. 18 E in effetti stabilisco il mio patto con te; e dovrai entrare nell’arca, tu e i tuoi figli e tua moglie e le mogli dei tuoi figli con te. 19 E di ogni creatura vivente di ogni sorta di carne, ne farai entrare nell’arca due di ciascuna per conservarle in vita con te. Saranno maschio e femmina. 20 Delle creature volatili secondo le loro specie e degli animali domestici secondo le loro specie, di tutti gli animali che si muovono sul suolo secondo le loro specie, ne verranno a te due di ciascuna per conservarli in vita. 21 E in quanto a te, prenditi ogni sorta di cibo che si mangia; e te lo devi raccogliere, e dovrà servire di cibo per te e per loro”. 22 E Noè faceva secondo tutto ciò che Dio gli aveva comandato. Fece proprio così.Genesi 6:17-22

Si può notare che, dopo aver fatto un’accurata diagnosi della gravità relativa alla situazione anormale sulla Terra, Geova ha preso subito provvedimenti per eliminare il problema sorto a causa degli angeli ribelli, dei loro giganteschi figli nefilim e degli uomini malvagi.


DATI REALI per COSTUIRE un
ARCA
per la SALVEZZA
di ALCUNI UOMINI e
ANIMALI
che gli
"INESPERTI" e gli "SCIOCCHI"

non conoscono

Noah 026Prontamente Dio incarica Noè di costruire una gigantesca arca che sarebbe servita per imbarcare le principali specie animali viventi oltre che la famiglia stessa di Noè, salvandoli dal diluvio universale che avrebbe abbattuto sulla Terra. L’arca era lunga 300 cubiti, larga 50 cubiti e alta 30 cubiti. Se, in base a una stima prudente, il cubito era di 44,5 cm (alcuni ritengono che il cubito antico misurasse da 56 a 61 cm), l’arca doveva misurare metri 133,5 per 22,3 per 13,4. A questa proporzione fra lunghezza e larghezza (6 a 1) si attengono anche gli architetti navali odierni.

L’arca aveva un volume di circa 40.000 m3. Si calcola che un natante del genere potesse avere una stazza quasi pari a quello del transatlantico Titanic, lungo 269 metri. Nessuna nave da carico dell’antichità assomigliava neppure lontanamente all’arca con le sue misure colossali. Rinforzata internamente con l’aggiunta di due piani, aveva quindi tre ponti che provvedevano in totale un’area di circa 8.900 m2. C’era sufficiente spazio per stivare gli animali secondo le loro specie? Il termine specie si riferisce agli animali inclusi nei limiti immutabili definiti dal Creatore, entro i quali le creature sono in grado di riprodursi “secondo le loro specie”.

È stato calcolato che le centinaia di migliaia di specie di animali oggi esistenti si potrebbero classificare in relativamente pochi generi e famiglie, per esempio gli equini e i bovini, solo per menzionarne due. I limiti di riproduzione secondo la “specie” stabiliti da Geova non potevano essere superati. Tenendo conto di ciò alcuni scienziati hanno detto che se nell’arca ci fossero state solo 43 “specie” di mammiferi, 74 “specie” di uccelli e 10 “specie” di rettili, queste avrebbero potuto senz’altro produrre tutta la varietà di specie oggi conosciute.

Secondo altre stime, 72 specie di quadrupedi e meno di 200 specie di uccelli sarebbero state sufficienti. Che tutta la grande varietà di animali oggi conosciuti possa essere derivata, dopo il Diluvio, da incroci entro così poche specie è dimostrato dalla grande varietà che esiste nel genere umano: uomini bassi, alti, grassi, magri, con infinite gradazioni nel colore dei capelli, degli occhi e della pelle, tutti discesi dall’unica famiglia di Noè. Queste stime possono sembrare insufficienti ad alcuni, specialmente dato che secondo fonti come l’Encyclopedia Americana esistono ben 1.300.000 specie di animali. (1977, vol. 1, pp. 859-873) Tuttavia più del 60% d’essi sono insetti.

Noah 027Scomponendo ulteriormente queste cifre, dei 24.000 anfibi, rettili, uccelli e mammiferi, 10.000 sono uccelli, 9.000 rettili e anfibi, molti dei quali possono essere sopravvissuti fuori dell’arca, e solo 5.000 mammiferi, fra i quali balene e altri cetacei che potevano anche restare fuori dell’arca. Altri scienziati calcolano che solo circa 290 specie di mammiferi terrestri sono più grandi di una pecora mentre circa 1.360 sono più piccoli dei ratti. (B. C. Nelson, The Deluge Story in Stone, 1949, p. 156; A. M. Rehwinkel, The Flood in the Light of the Bible, Geology, and Archaeology, 1957, p. 69) Quindi, anche secondo stime per eccesso, l’ar-ca poteva facilmente accogliere una coppia di tutti questi animali. Le dimensioni dell’arca di Noè furono date da Dio stesso e rappresentano un ulteriore elemento probatorio che attesta, date le particolari misure, assolutamente attendibili dal punto di vista dell’architettura navale, l’ispirazione divina della Bibbia.

 

 


NESSUNA FANTASIA o MITOLOGIA
ma
SOLO FATTI
nel RACCONTO BIBLICO

Si può altresì notare dal testo biblico l’assoluta mancanza di elementi fantastici e mitologici, trattandosi infatti di un racconto relativo ai fatti storici essenziali senza alcuna concessione a divagazioni fantasiose. Naturalmente, pur essendo fornita una spiegazione fondamentale degli avvenimenti accaduti, non tutti i dettagli vengono forniti, di conseguenza i critici possono muovere delle obiezioni a ciò che dice la Bibbia in relazione ai motivi per i quali Dio ha deciso di intervenire mandando diluvio mondiale e salvando la famiglia di Noè. Un interessante commento in proposito si legge in un libro di esegesi biblica:

“Come Parola o messaggio di Dio al genere umano, la Bibbia è scritta in modo tale che quelli che non cercano veramente Dio, quelli che non hanno vera fede in Dio, sono indotti a ‘mostrarsi come sono realmente’. Per esempio, di ogni racconto non dà tutti i particolari. A volte descrive l’azione o il giudizio di Dio su una questione senza spiegare perché giudicò in quel modo. Lascia che due scrittori facciano le proprie osservazioni su un avvenimento da punti di vista diversi. Lascia a quelli che non vogliono servire Dio una ‘via d’uscita’, una scusa per trovar da ridire, se questo è il loro desiderio. Anche in questo senso, la Bibbia è completa o perfetta, poiché adempie un proposito di Dio facendo rivelare alle persone, sia a quelle altere che a quelle umili, ciò che è nel loro cuore. — Ebrei 4:12; Matteo 13:34, 35; Luca 8:10”.La vita ha veramente uno scopo, cap. 11 pp. 126-127 § 25, Potete conoscere il proposito di Dio.

Il fatto che il racconto biblico sia ad un tempo specifico ma anche privo di forzature che pretendano di spiegare ogni particolare, riflette la credibilità della Bibbia in quanto parola di Dio. Questo è un ulteriore motivo per accettare il racconto come onesto, accurato, non artefatto o inventato, e soprattutto come ispirato da Dio. Il fatto che non ci vengano forniti tutti i particolari o lunghe spiegazioni ci dà anche un’idea del fatto che Dio ha voluto preservare il resoconto dei fatti che sono essenziali riguardo alla fede.


Il
FALLIMENTO del REGISTA
DARREN ARONOFSKY
nel presentare la STORIA di NOAH

Evidentemente il regista Darren Aronofsky ha fallito proprio in questo, non avendo fiducia o fede nel racconto ispirato della Bibbia in merito a Noè il diluvio universale. Di conseguenza, come molti altri prima di lui, Aronofsky è andato a cercare nella direzione sbagliata, come ad esempio nel Libro etiopico di Enoch, un testo apocrifo e pseudepigrafo falsamente attribuito al patriarca biblico Enoc ma scritto probabilmente verso il II-I secolo a.E.V. Si tratta in realtà di una raccolta di bizzarre leggende ebraiche, dovute probabilmente all’elaborazione esegetica del breve accenno ad Enoc in Genesi. Per coloro che amano l’ispirata Parola di Dio basterebbe questo per non prenderlo in considerazione, ma evidentemente questo non è bastato per il regista di Noah, che invece ne è rimasto influenzato. Vale anche nel suo caso il commento sopra riportato che ha descritto l’effetto che la Bibbia ha su coloro che hanno un atteggiamento interiore negativo, e quindi sbagliato, verso le verità divine rivelate nella parola di Dio? Il lettore obiettivo e intellettualmente onesto sarà in grado di trarre la corretta conclusione.


Il VERO RESOCONTO STORICO
del DILUVIO UNIVERSALE

Noah 028Riprendiamo ora, dalla lettura della Bibbia, il resoconto storico relativo diluvio mondiale: E Noè aveva seicento anni quando il diluvio di acque venne sulla terra. 7 Entrò dunque Noè, e i suoi figli e sua moglie e le mogli dei suoi figli con lui, nell’arca davanti alle acque del diluvio. 8 Di ogni bestia pura e di ogni bestia che non è pura e delle creature volatili e di ogni cosa che si muove sul suolo, 9 vennero a due a due a Noè dentro l’arca, maschio e femmina, proprio come Dio aveva comandato a Noè. 10 E sette giorni dopo accadde che le acque del diluvio vennero sulla terra.Genesi 7:6-10.

Nel seicentesimo anno della vita di Noè, nel secondo mese, il diciassettesimo giorno del mese, in quel giorno tutte le sorgenti delle vaste acque dell’abisso si ruppero e le cateratte dei cieli si aprirono. 12 E sulla terra piovve a dirotto per quaranta giorni e quaranta notti. 13 In quel medesimo giorno Noè, e Sem e Cam e Iafet, figli di Noè, e la moglie di Noè e le tre mogli dei suoi figli con lui, entrarono nell’arca; 14 essi e ogni bestia selvaggia secondo la sua specie, e ogni animale domestico secondo la sua specie, e ogni animale che si muove sulla terra secondo la sua specie, e ogni creatura volatile secondo la sua specie, ogni uccello, ogni creatura alata. 15 E venivano a Noè dentro l’arca, a due a due, di ogni sorta di carne in cui era attiva la forza della vita. 16 E quelli che entravano, maschio e femmina di ogni sorta di carne, entravano proprio come Dio gli aveva comandato. Poi Geova chiuse la porta dietro di lui.Genesi 7:11-16.

 

Noah 029

E il diluvio continuò per quaranta giorni sulla terra, e le acque aumentavano e portavano l’arca ed essa galleggiava molto al di sopra della terra. 18 E le acque prevalevano e continuavano a crescere grandemente sopra la terra, ma l’arca continuava ad andare sulla superficie delle acque. 19 E le acque prevalsero tanto grandemente sulla terra che tutti gli alti monti che erano sotto tutti i cieli furono coperti. 20 Le acque prevalsero su di essi di quindici cubiti e i monti furono coperti.Genesi 7:17-20.

Spirò dunque ogni carne che si muoveva sulla terra, fra le creature volatili e fra gli animali domestici e fra le bestie selvagge e fra tutti gli sciami che sciamavano sulla terra, e tutto il genere umano. 22 Tutto ciò nelle cui narici era attivo l’alito della forza della vita, cioè tutto ciò che era sul suolo asciutto, morì. 23 Così egli cancellò ogni cosa esistente che era sulla superficie del suolo, dall’uomo alla bestia, all’animale che si muoveva e alla creatura volatile dei cieli, e furono cancellati dalla terra; e sopravvivevano solo Noè e quelli che erano con lui nell’arca. 24 E le acque continuarono a prevalere sulla terra per centocinquanta giorni.Genesi 7:21-24.


NON una SEMPLICE
BOMBA D’ACQUA LOCALE

come dicono ALCUNI

Alcuni critici hanno ritenuto non plausibile un diluvio mondiale, bensì soltanto un diluvio locale. Questa affermazione è sostenibile razionalmente tenuto conto della descrizione che la Bibbia fa del diluvio? Perché non si trattò di un’improvvisa inondazione o nubifragio locale? Innanzi tutto il vocabolo greco usato nella Bibbia per indicare il diluvio è kataklysmòs, cataclisma (Luca 17:27, nt.), termine che indica proporzioni mondiali. Oltre a ciò, le inondazioni locali durano solo pochi giorni, mentre questa durò oltre un anno, tempo in gran parte necessario affinché il livello dell’acqua si abbassasse. Per amore del ragionamento, possiamo immaginare che Noè abbia dedicato 50 o 60 anni per costruire un immenso natante con una capacità di 40.000 m3 per portare in salvo la sua famiglia e pochi animali da una semplice inondazione locale? Nel caso fosse stata interessata dal diluvio soltanto un’area relativamente ristretta e non tutto il pianeta, perché mai Noè avrebbe dovuto introdurre nell’arca esemplari di ogni creatura vivente di ogni sorta di carne per conservarne in vita la progenie sulla superficie dell’intera terra? (Genesi 6:19; 7:3)

Noah 030

Già in questo si può considerare che la teoria del diluvio locale non regge; ma ora prenderemo in considerazione altri aspetti che dimostrano come il diluvio biblico è stato effettivamente un diluvio mondiale, esteso cioè a tutta la superficie del pianeta Terra, e non limitato ad una particolare regione geografica del globo terrestre.

Quello fu senz’altro un diluvio universale, e non c’è mai stato niente di simile né prima né dopo. La Bibbia dice: “Le acque prevalsero tanto grandemente sulla terra che tutti gli alti monti che erano sotto tutti i cieli furono coperti. 20 Le acque prevalsero su di essi di quindici cubiti [6,5 metri] e i monti furono coperti”. (Genesi 7:19, 20)

Come mostra la figura in alto, se il diluvio fosse solo locale, come avrebbero potuto le acque ricoprire i più alti monti di oltre 6 metri? L’acqua cerca il proprio livello, di conseguenza esso non avrebbe potuto salire fino a coprire le montagne locali di oltre 6 metri lasciando invece il resto del mondo inviolato. Inoltre è importante notare che, con il livellamento degli oceani e le montagne, l'Arca di Noè non si sarebbe potuta posare sul monte Ararat. Infatti la New Encyclopædia Britannica ha osservato:

“Si è calcolato che lo spessore medio dei mari è di 3.790 metri, cifra di gran lunga superiore all’altitudine media delle aree continentali, che è di 840 metri. Se si moltiplica lo spessore medio per la relativa area di superficie, il volume delle acque oceaniche è 11 volte superiore a quello delle terre emerse”.

Pertanto, se tutta la superficie terrestre venisse spianata, se i monti venissero livellati ed i bacini oceanici fossero colmati di terra, le acque del mare coprirebbero l’intera Terra per un’altezza di migliaia di metri. Che fine ha fatto tutta quell’acqua dopo il Diluvio? Semplicemente è defluita nelle profondità dei bacini dei mari. Come è potuto avvenire? Gli scienziati hanno scoperto che i continenti poggiano su enormi zolle. (Teoria della tettonica a zolle) Il movimento di queste zolle può modificare il livello della superficie terrestre. Oggi in alcuni luoghi, ai limiti delle zolle, vi sono enormi abissi sottomarini profondi più di dieci chilometri. In seguito al Diluvio le zolle si sono spostate, di conseguenza il fondo marino è sprofondato e si sono aperte grandi fosse oceaniche, permettendo all’acqua di defluirvi in modo da far riemergere la superficie terrestre che era stata sommersa dal diluvio mondiale.

10°
MAI PIÙ una
CATASTROFE del genere!

Noah 031

C'è di più. Se il diluvio fosse stato locale, come credono erroneamente molti, Dio avrebbe ripetutamente infranto la sua promessa di non inviare nuovamente un tale diluvio. Inoltre Dio mise un arcobaleno nel cielo come segno fisico di un patto tra Dio e l'uomo e gli animali che non avrebbe mai fatto ripetere un tale terribile evento. Ci sono stati enormi inondazioni locali, anche in tempi recenti, in vari continenti, come ad esempio in Bangladesh, tuttavia mai c'è stato un altro diluvio mondiale che ha ucciso ogni forma di vita animale e umana sulla Terra.

 
11°
GESÙ e PIETRO
USANO il
DILUVIO
come
PIETRA di PARAGONE
per il PROSSIMO GIUDIZIO
sul GENERE UMANO

Noah 032Inoltre, Gesù credeva e dichiarò che il diluvio avesse ucciso ogni persona fuori dall’Arca. Cos'altro potrebbe significare quando Cristo ha paragonato il giudizio a venire al giudizio di "tutti" gli uomini avvenuto nei giorni di Noè? Gesù disse:

“Poiché come furono i giorni di Noè, così sarà la presenza del Figlio dell’uomo. Poiché come in quei giorni prima del diluvio mangiavano e bevevano, gli uomini si sposavano e le donne erano date in matrimonio, fino al giorno in cui Noè entrò nell’arca, e non si avvidero di nulla finché venne il diluvio e li spazzò via tutti, così sarà la presenza del Figlio dell’uomo." Matteo 24:37-39, TNM.

Infine, nella seconda lettera di Pietro al capitolo 3, la venuta del prossimo giudizio di Dio è paragonata alla prima sentenza giudiziaria mediante l’acqua che avvenne col catastrofico Diluvio ai giorni di Noè. Al riguardo si legge quanto segue:


Negli ultimi giorni verranno degli schernitori con i loro scherni, che procederanno secondo i propri desideri e diranno: “Dov’è questa sua promessa presenza? Infatti, dal giorno che i nostri antenati si addormentarono [nella morte], tutte le cose continuano esattamente come dal principio della creazione”. Poiché, secondo il loro desiderio, sfugge alla loro attenzione questo fatto, che dai tempi antichi vi erano i cieli e una terra situata solidamente fuori dell’acqua e nel mezzo dell’acqua mediante la parola di Dio; e mediante tali [mezzi] il mondo di quel tempo subì la distruzione quando fu inondato dall’acqua. Ma mediante la stessa parola i cieli e la terra che sono ora son custoditi per il fuoco [simbolo di distruzione] e sono riservati al giorno del giudizio e della distruzione degli uomini empi”. 2 Pietro 3:3-7, TNM.

Dalle parole di Gesù e di Pietro è chiaro che oggi l'umanità si sta comportando esattamente come in quel periodo che precedette il diluvio noetico: gente che ruba, gente che commette omicidi, truffe, rapine, prostituzione e non solo. La società ha raggiunto limiti estremi, addirittura si parla di matrimoni omosessuali e in alcune nazioni sono già stati approvati. La parola profetica di Dio ci avverte che presto Dio farà venire non un altro diluvio, ma un giudizio universale che farà una pulizia generale.

12°
DILUVIO PARZIALE =
GIUDIZIO PARZIALE
sull’UMANITÀ ORA?

Coloro che credono in un diluvio parziale si trovano a sostenere una tesi contradittoria. Infatti, se il diluvio fosse stato locale, si sarebbe trattato di un giudizio parziale sull’umanità ai giorni di Noè, pertanto questo significherebbe anche un giudizio parziale a venire, non mondiale. Come il lettore può capire, l’ipotesi di un diluvio locale pone in essere tutta una serie di contraddizioni che sono apertamente in contrasto con i dati scientifici e con quanto insegna la Bibbia stessa. Quello che è mancato al regista Darren Aronofsky non è mancato invece al patriarca Noè. La Bibbia dice: “Per fede Noè [...] costruì un’arca”. (Ebrei 11:7) In cosa aveva fede Noè? Geova aveva concluso un patto, un accordo formale, in base al quale avrebbe salvato Noè e i suoi familiari dal Diluvio (Genesi 6:18, 19).

Noah 033È ragionevole pensare che il Creatore dell’universo, della Terra e di tutti gli esseri viventi non fosse in grado di preservare l’integrità dell’arca e garantirne la sicurezza per coloro che vi erano imbarcati? È contro ogni logica. Per questo Noè aveva fiducia che Geova avrebbe mantenuto la promessa. E fu così che alcune persone, cioè otto anime, furono salvate attraverso l’acqua. (1 Pietro 3:20, TNM) Da uomo razionale Noè ha tenuto un accurato diario di bordo. In questo modo sappiamo quando cominciò a piovere e quando smise, e sappiamo anche che le acque sommersero la Terra per 150 giorni. Poi il livello delle acque cominciò a calare e progressivamente ricomparve l’asciutto. Noè e la sua famiglia entrarono nell’arca nel 600° anno della vita di Noè, il 17° giorno del 2° mese (ottobre-novembre) del 2370 a.E.V. (Genesi 7:11) Un anno dopo (si tratta di un anno di 360 giorni) era il 17° giorno del 2° mese del 601° anno del 2369 a.E.V. Dieci giorni più tardi, quando uscirono dall’arca, sarebbe stato il 27° giorno del 2° mese.

 

 


Noah 034

Complessivamente i giorni distinti trascorsi nel-l’arca furono 370 giorni, o parte di 371. (Genesi 8:13, 14) Dal diario di bordo tenuto da Noè risulta che i mesi erano di 30 giorni ciascuno, per cui 12 mesi equivalevano a 360 giorni. In questo modo pratico Noè ha potuto evitare tutte le complicate frazioni risultanti da mesi strettamente lunari di poco più di 29 giorni e mezzo. Risulta altresì evidente che nella narrazione biblica si è seguito questo sistema di calcolo del tempo, poiché viene precisato che 150 giorni equivalevano a cinque mesi. (Genesi 7:11, 24; 8:3, 4)

 

 

Noah 035

Ma ritorniamo al momento culminante in cui finalmente l’arca si adagiò “sui monti di Ararat”, situati nell’odierna Turchia. Nella prima foto si può osservare la cima del monte Ararat (5165 metri) con il pianoro su cui si posò l’arca con il suo prezioso carico umano e animale. Era il mese di aprile del 2369 a.E.V. Fu 73 giorni dopo (nel mese di giugno) che dal luogo dell’approdo “apparvero le cime dei monti”. Tre mesi più tardi (cioè nel mese di settembre 2369 E.V.) Noè decise di rimuovere parte della copertura, o tetto, dell’arca.

Noah 036

In precedenza però Noè aveva cercato di capire com’erano le condizioni all’esterno: aveva fatto uscire prima un corvo, che per un po’ aveva fatto avanti e indietro, forse posandosi sull’arca tra un volo e l’altro, e poi una colomba, che aveva continuato a tornare da Noè finché non ebbe trovato un posto su cui posarsi. (Genesi 7:24–8:13) Infine giunse l’ordine da parte di Geova: Esci dall’arca, tu e tua moglie e i tuoi figli e le mogli dei tuoi figli con te. Essi uscirono in testa a tutti gli animali che in modo ordinato uscirono dall’arca secondo le loro famiglie. (Genesi 8:15-19)

Nella seconda foto dall’alto si può osservare una veduta panoramica del grande Ararat, di 5165 metri, mentre nella terza foto, sulla sinistra appare la sagoma del piccolo Ararat alto 3915 metri. Nella quarta foto si può osservare il grande Ararat imbiancato di neve indicato con la freccia.

13°
NOÈ INIZIO
ad una
NUOVA SOCIETÀ

Una volta fuori dall’arca, Noè e i suoi familiari poterono respirare la fresca aria di montagna e da lassù poterono ammirare gli altipiani dell’Ararat. Davanti a loro c’era una terra completamente ripulita: erano spariti i nefilim, la violenza, gli angeli ribelli materializzati e l’intera società malvagia. L’umanità aveva la possibilità di ricominciare tutto daccapo. Per dar loro e ai futuri discendenti un indirizzo nella vita, Geova formulò delle leggi chiare e semplici per tutti i discendenti di Noè, incluse quelle che condannavano l’omicidio e l’utilizzo improprio del sangue:

E Dio proseguì, benedicendo Noè e i suoi figli e dicendo loro: “Siate fecondi e moltiplicatevi e riempite la terra. 2 E timore di voi e terrore di voi continuerà su ogni creatura vivente della terra e su ogni creatura volatile dei cieli, su ogni cosa che si va muovendo sul suolo e su tutti i pesci del mare. Sono ora dati in mano vostra. 3 Ogni animale che si muove ed è in vita vi serva di cibo. Come nel caso della verde vegetazione vi do in effetti tutto questo. 4 Solo non dovete mangiare la carne con la sua anima, il suo sangue. 5 E, oltre a ciò, richiederò il sangue delle vostre anime. Lo richiederò dalla mano di ogni creatura vivente; e dalla mano dell’uomo, dalla mano di ciascuno che gli è fratello, richiederò l’anima dell’uomo. 6 Chiunque sparge il sangue dell’uomo, il suo proprio sangue sarà sparso dall’uomo, poiché a immagine di Dio egli ha fatto l’uomo. 7 E in quanto a voi, siate fecondi e moltiplicatevi, sciamate sulla terra e moltiplicatevi su di essa”.Genesi 9:1-7.

Noah 038 2

Inoltre Dio concluse un patto con l’umanità, promettendo di non scatenare mai più un diluvio per distruggere ogni forma di vita sulla terra. A garanzia dell’attendibilità della sua parola, Geova ricorse per la prima volta a uno splendido fenomeno naturale, l’arcobaleno. Così, ogni volta che appare, l’arcobaleno ci rassicura facendoci tornare in mente la promessa fatta da Geova. (Genesi 9:1-17)

E Dio proseguì, dicendo a Noè e ai suoi figli con lui: 9 “E in quanto a me, ecco, stabilisco il mio patto con voi e con la vostra progenie dopo di voi, 10 e con ogni anima vivente che è con voi, fra i volatili, fra le bestie e fra tutte le creature viventi della terra con voi, da tutte quelle che escono dall’arca a ogni creatura vivente della terra. 11 Sì, veramente stabilisco il mio patto con voi: Ogni carne non sarà più stroncata dalle acque di un diluvio, e non accadrà più un diluvio per ridurre in rovina la terra”. 12 E Dio aggiunse: “Questo è il segno del patto che do fra me e voi e ogni anima vivente che è con voi, per generazioni a tempo indefinito. 13 Do in effetti il mio arcobaleno nella nuvola, e dovrà servire come segno del patto fra me e la terra. 14 E senz’altro avverrà che quando porterò una nuvola al di sopra della terra, allora l’arcobaleno apparirà certamente nella nuvola. 15 E certamente ricorderò il mio patto che è fra me e voi e ogni anima vivente in mezzo a ogni carne; e le acque non diverranno più un diluvio per ridurre in rovina ogni carne. 16 E l’arcobaleno dovrà apparire nella nuvola, e certamente lo vedrò per ricordare il patto a tempo indefinito fra Dio e ogni anima vivente in mezzo a ogni carne che è sulla terra”. (Genesi 9:8-16)

 

 

 

 

14°
La STORIA di NOÈ
NON FINISCE
con il
DILUVIO UNIVERSALE

La storia di Noè non si è conclusa con la comparsa dell’arcobaleno. Successivamente la sua non è stata una vita facile. In un tempo in cui le persone erano longeve, quell’uomo di fede visse per altri 350 anni dopo il diluvio, per un totale di 950 anni, e quei secoli gli causarono molte sofferenze. In una circostanza commise un errore molto grave, ubriacandosi, ma a quell’errore si aggiunse un peccato ancora più grave commesso dal nipote Canaan (figlio di Cam), peccato che causò tragiche conseguenze alla famiglia di quest’ultimo. Noè visse abbastanza a lungo da vedere i suoi discendenti cadere nella trappola dell’idolatria e nella violenza all’epoca di Nimrod. Comunque, fu anche testimone dell’eccellente esempio di fede che il figlio Sem diede alla sua famiglia. (Genesi 9:21-28; 10:8-11; 11:1-11)

15°
Da dove trae ORIGINE
il FALLIMENTO del
FILM
del REGISTA
DARREN ARONOFSKY

A conclusione di questa trattazione possiamo dunque chiederci: forse che al regista Darren Aronofsky mancavano gli elementi per poter svolgere in modo diverso il suo film Noah? Se solo lui avesse voluto, avrebbe potuto accedere alle complete informazioni contenute nella Bibbia e all’aiuto di pubblicazioni bibliche che lo avrebbero guidato nella corretta comprensione della figura di Noè e della storia riguardante la costruzione dell’arca e il diluvio mondiale. Anziché cedere debolmente alla tentazione di appoggiarsi alle sconclusionate teorie delle leggende ebraiche, col risultato di dare al film un’impronta fantasy, egli avrebbe potuto conseguire un brillante risultato dando fiducia al racconto ispirato dalla Bibbia senza bisogno di inventare e di aggiungere elementi ad essa completamente estranei. Per analogia, in una recensione al film La Bibbia, prodotto nel 1966 dalla Dino De Laurentis, distribuito dalla 20th Century Fox con la regia di John Huston, una rivista specializzata aveva scritto:

“L’estesa critica a “La Bibbia” rivela qual è la veduta della maggioranza dei critici riguardo alla Sacra Bibbia. Essi non considerano la Bibbia come verità, come “la parola di Dio”, come la considerarono Gesù e i suoi apostoli. (Giov. 17:17; 1 Tess. 22:13) In un’epoca in cui le pellicole hanno come soggetto perversione sessuale, uccisioni, violenza e vizio, i critici, compresi molti ecclesiastici religiosi, trovano noioso un film sulla Bibbia. Questo non è a loro credito. 

“Inoltre, la critica del film smaschera il gran numero di ecclesiastici i quali seguono l’idea che Genesi sia un mito, il Diluvio un’allegoria, ecc. Rivela il fatto che il clero, il quale dovrebbe impartire fede, l’abbatte. Rileva che essi sono completamente diversi dal Signore Gesù Cristo e dai suoi apostoli, i quali indicarono che i racconti di Genesi sulla creazione, sul Diluvio e su Sodoma sono storia vera. (Matt. 19:4,5 e Gen. 1:27; 2:24; Matt. 24:37-39; 10:15; 2 Piet. 2:7-10) Indebolendo la fede nella Bibbia, il clero indebolisce anche la fiducia nell’elevato codice morale della Bibbia.

“È vero che la pellicola contiene errori e dà alcune false impressioni, ma il film non è fatto da uomini di fede. Alcuni critici sono seccati perché non trovano nessun significato nel racconto del Diluvio, nella distruzione di Sodoma, nella torre di Babele e nell’ubbidienza di Abramo a Dio. Naturalmente, il film non mostra il significato; questo non era lo scopo di quelli che hanno prodotto il film”. Svegliatevi! del 22 maggio 1967, p. 21.

16°
Una SCUSA
per TROVARE da
RIDIRE”,

ma che SARÀ la loro ROVINA

Noah 038


Possiamo senz’altro affermare che questo commento sul film La Bibbia si può sostanzialmente applicare anche al film Noah di Darren Aronofsky. L’ignoranza in fatto di cultura biblica non permette a molti di comprendere che i passati giudizi di Dio eseguiti con la distruzione della società antidiluviana e delle città di Sodoma e Gomorra hanno rappresentato dei modelli profetici relativi ad un giudizio a venire, descritto nella Bibbia come il “giorno di Geova”, la guerra del gran giorno dell’Iddio Onnipotente, cioè Har-Maghedon. (2 Piet
ro 3:10; Rivelazione 16: 14, 16, TNM)

 

 

Noah 041 2

Tutti coloro che non hanno fede nella Bibbia e tutt’al più sono disposti ad usarla malamente solo per fini commerciali, dimostrano chiaramente da che parte stanno nella contesa fra Dio e Satana. L’esistenza di questa millenaria contesa è chiaramente attestata nella parola di Dio ed è solo l’ignoranza prevalente della cultura biblica a far credere a molti che tale contesa non esista. Tuttavia, come rivela sempre la Bibbia, verrà il giorno in cui la superbia dell’uomo terreno si deve inchinare, e l’alterigia degli uomini si deve abbassare; e Geova solo dev’essere innalzato in quel giorno”. Isaia 2:17, TNM.

 

 

 

Noah 040

Nella Bibbia si legge ancora: Un rumore certamente giungerà fino alla più lontana parte della terra, poiché Geova ha una controversia con le nazioni. Si deve mettere personalmente in giudizio con ogni carne. Riguardo ai malvagi, li deve dare alla spada’, è l’espressione di Geova. 32 “Geova degli eserciti ha detto questo: ‘Ecco, una calamità esce di nazione in nazione, e una gran tempesta stessa si leverà dalle più remote parti della terra. 33 E gli uccisi da Geova certamente saranno in quel giorno da un’estremità all’altra della terra. Su di essi non si farà lamento, né saranno raccolti o seppelliti. Diverranno come letame sulla superficie del suolo”. Geremia 25:31-33, TNM.

Con questo forte linguaggio Dio esprime la sua indignazione verso i cattivi governanti politici della Terra e verso tutti coloro che si sono rifiutati nel corso del tempo di schierarsi dalla Sua parte. Anche se queste espressioni bibliche sono oggetto di aspra critica da parte degli scettici, rimane il fatto che nessuno di loro può togliere a Dio il diritto di giudicare i malvagi in base a dei criteri morali e spirituali da Lui stabiliti e riportati nella Bibbia.

 

17°
Per i CRITICI o SCETTICI in GENERALE:
ACCETTATE, finchè c’è TEMPO,
questo
INVITO

Noah 041Per tutti coloro (atei, agnostici, religionisti, apostati, detrattori, arrabiati e simili) che oggi continuano a schernire la proclamazione di questo imminente giudizio di Dio, prestino attenzione a questo avvertimento:

Fino a quando voi inesperti continuerete ad amare l’inesperienza, e [fino a quando] dovete voi schernitori desiderare per voi stessi il completo scherno, e [fino a quando] voi stupidi continuerete a odiare la conoscenza? 23 Volgetevi alla mia riprensione. Quindi farò certamente sgorgare per voi il mio spirito; vi farò certamente conoscere le mie parole. 24 Poiché ho chiamato, ma voi continuate a rifiutarvi, ho steso la mano, ma non c’è nessuno che presti attenzione, 25 e voi continuate a trascurare tutto il mio consiglio, e non avete accettato la mia riprensione, 26 anch’io, da parte mia, riderò del vostro proprio disastro, mi farò beffe quando verrà ciò che vi incute terrore, 27 quando ciò che vi incute terrore verrà proprio come una bufera, e il vostro stesso disastro giungerà proprio come l’uragano, quando verranno su di voi angustia e tempi difficili. 28 In quel tempo continueranno a chiamarmi, ma io non risponderò; continueranno a cercarmi, ma non mi troveranno, 29 per la ragione che hanno odiato la conoscenza, e non hanno scelto il timore di Geova. 30 Non hanno acconsentito al mio consiglio; hanno mancato di rispetto a tutta la mia riprensione. 31 Mangeranno dunque del frutto della loro via, e si sazieranno dei loro propri consigli. 32 Poiché il rinnegare degli inesperti è ciò che li ucciderà, e l’indolenza degli stupidi è ciò che li distruggerà. 33 Poi questo è l’invito che Dio fa a tutti voi: In quanto a chi mi ascolta, risiederà al sicuro e sarà indisturbato dal terrore della calamità”. (Proverbi 1:22-33, TNM)

Poiché verrà su tutti quelli che abitano sulla faccia di tutta la terra” dice Gesù Cristo
in Luca 21: 35, TNM.


IL NS. SINCERO AIUTO

Nella speranza di aver suscitato in voi un sincero interesse per avere ulteriori informazioni, sentitevi liberi di scriverci. Vi assicuriamo che risponderemo a tutte le vostre domande. Non vi inganneremo come sta facendo la "falsa religione" che non ha nessun messaggio di speranza da offrire alle persone "che sospirano e gemono per tutte le cose detestabili che si fanno in mezzo ad essa". (Ezechiele 9:4) I "re della terra" sono preoccupati per i gravi problemi che il mondo si trova ad affrontare e si stanno affannando per trovare delle soluzioni per tranquillizzare il "mare" dell'umanità sempre più agitato. Mentre i “Commercianti viaggiatori,... gli uomini preminenti della terra" (Riv. 18:23, TNM), hanno fallito e stanno per finire la loro folle corsa nella guerra di Har-Maghedon, di conseguenza è più che mai urgente che vi informiate! Se invece volete studiare la Bibbia gratis, il sito che vi offre questo è: https://www.jw.org/it/corso-biblico-gratis/
.

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Noah 021

2° Parte – La storia

17 FATTI SIGNIFICATIVI
che il FILM NON PRESENTA


bibbiaContrariamente al Dio immaginato dal regista Aronofsky, il divino
Creatore non è muto, ma parla attraverso la sua parola scritta, la Bibbia, e comunica con la sua visibile organizzazione terrena. Anche se il film Noah potrà essere visto da milioni di persone, non sarà in grado di aiutare nessuno di loro ad avvicinarsi al Creatore il cui nome è YeHoWaH. Se la catastrofe del film Noah è stata inevitabile, il successo della parola profetica di Dio è ancor più inevitabile. Felici sono tutti coloro che, animati dal desiderio di conoscere Geova, sono e saranno disposti ad amarlo e a schierarsi dalla sua parte prima che sia troppo tardi.


Il MOTIVO NASCOSTO dal REGISTA,
per cui è stato NECESSARIO
INTERVENIRE
sulla TERRA!

Qualcuno potrebbe tuttavia obiettare che il film Noah di Aronofsky ha pur sempre un valore artistico che compensa le deviazioni rispetto al testo biblico. Affinché il lettore possa rendersi conto dell’enorme differenza fra ciò che ha fantasticato Aronofsky e il racconto originale della Bibbia che riguarda Noè il diluvio, si rende indispensabile presentare un resoconto esplicativo di ciò che insegna effettivamente la parola di Dio in merito. Vediamo innanzitutto come è nato, secondo il resoconto biblico, il problema che ha scatenato una situazione insostenibile per il pianeta Terra, al punto che il Creatore è stato costretto ad intervenire per salvare l’umanità da una catastrofe di proporzioni spaventose.

Ora avvenne che quando gli uomini cominciarono a crescere di numero sulla superficie del suolo e nacquero loro delle figlie, allora i figli del [vero] Dio notavano che le figlie degli uomini erano di bell’aspetto; e si prendevano delle mogli, cioè tutte quelle che scelsero. Dopo ciò Geova disse: “Il mio spirito non agirà certo indefinitamente verso l’uomo, in quanto egli è anche carne. Pertanto i suoi giorni dovranno ammontare a centoventi anni”. I nefilim mostrarono d’essere sulla terra in quei giorni, e anche dopo, quando i figli del [vero] Dio continuarono ad avere relazione con le figlie degli uomini ed esse partorirono loro dei figli: essi furono i potenti dell’antichità, gli uomini famosi. Di conseguenza Geova vide che la cattiveria dell’uomo era abbondante sulla terra e che ogni inclinazione dei pensieri del suo cuore era solo cattiva in ogni tempo. E Geova si rammaricò di aver fatto gli uomini sulla terra, e se ne addolorò nel suo cuore. Geova dunque disse: “Cancellerò gli uomini che ho creato dalla superficie del suolo, dall’uomo all’animale domestico, all’animale che si muove e alla creatura volatile dei cieli, perché davvero mi rammarico di averli fatti”. Ma Noè trovò favore agli occhi di Geova”. Genesi 6:1-8, TNM.


CHI ERANO i
FIGLI DEL VERO DIO
e i NEFILIM"?

Noah 022Sorge a questo punto la domanda: chi erano i figli del vero Dio ed i nefilim descritti in Genesi 6:2-4? Possiamo leggere la risposta nell’autorevole commento di un testo esegetico recente:
Chi erano “i figli del vero Dio” che secondo Genesi 6:2,
 4 vissero prima del Diluvio?
 

“Questa espressione si riferisce evidentemente a figli spirituali di Dio. Da cosa lo si capisce? Nel primo di questi versetti si legge: I figli del vero Dio notavano che le figlie degli uomini erano di bell’aspetto; e si prendevano delle mogli, cioè tutte quelle che scelsero(Gen. 6:2). Nelle Scritture Ebraiche le espressioni “i figli del vero Dio” e “i figli di Dio” ricorrono in Genesi 6:2, 4, Giobbe 1:6; 2:1; 38:7 e Salmo 89:6. Cosa indicano tali versetti riguardo a questi “figli di Dio”?

“I figli del vero Dio” di cui si parla in Giobbe 1:6 erano chiaramente creature spirituali riunite alla presenza di Dio. Tra di loro c’era Satana, che veniva “dal percorrere la terra” (Giob. 1:7; 2:1, 2). Allo stesso modo, in Giobbe 38:4-7 leggiamo che, quando Dio “pose la pietra angolare” della terra, “i figli di Dio emettevano urla di applauso”. Anche in questo caso deve essersi trattato dei figli angelici, perché gli esseri umani non erano stati ancora creati. “I figli di Dio” di cui si parla in Salmo 89:6 sono senz’altro creature spirituali che si trovano in cielo con Dio, e non esseri umani. Chi sono, allora, “i figli del vero Dio” di cui si parla in Genesi 6:2, 4? In armonia con i fatti menzionati sopra, è logico concludere che si tratti dei figli spirituali di Dio che vennero sulla terra.

 

 

Noah 023“Ad alcuni risulta difficile accettare che gli angeli possano desiderare di avere rapporti sessuali. Le parole di Gesù riportate in Matteo 22:30 mostrano che matrimonio e rapporti sessuali non fanno parte della vita celeste. Eppure ci furono occasioni in cui degli angeli si materializzarono assumendo corpi umani, e mangiarono e bevvero in compagnia degli uomini (Gen. 18:1-8; 19:1-3). È quindi ragionevole concludere che, materializzati in forma umana, potessero avere rapporti sessuali con le donne. La Bibbia fornisce valide ragioni per credere che questo è proprio ciò che fecero alcuni angeli. In Giuda 6, 7 il peccato degli uomini di Sodoma, che diedero sfogo a desideri carnali innaturali, viene paragonato a quello degli “angeli che non mantennero la loro posizione originale ma abbandonarono il proprio luogo di dimora”.

“Un elemento comune a quegli angeli e agli abitanti di Sodoma è che avevano “commesso fornicazione in eccesso” ed erano andati “dietro alla carne per uso non naturale”. Un passo simile, quello di 1 Pietro 3:19, 20, mette gli angeli disubbidienti in relazione ai “giorni di Noè” (2 Piet. 2:4, 5). Di conseguenza il comportamento degli angeli disubbidienti ai giorni di Noè può essere paragonato al peccato di Sodoma e Gomorra. Questa conclusione è logica nel momento in cui si riconosce che “i figli del vero Dio” menzionati in Genesi 6:2, 4 erano angeli che si materializzarono e commisero immoralità con le donne”. — Watch Tower del 15/6/2013, p. 22.


COSA DICONO le
FONTI ESTERNE
sui "NEFILIM"

In un documento on line si legge quanto segue in relazione ai Nefilim:

“I Nefilim (caduti, giganti) erano il prodotto delle relazioni sessuali tra i figli di Dio e le figlie degli uomini in Genesi 6:1-4. C’è un certo dibattito per l’identificazione dei “figli di Dio.” La nostra opinione è che i “figli di Dio” erano angeli caduti (demoni) che si accoppiarono con femmine umane ... Tali unioni risultarono nel prodotto dei Nefilim, che furono gli “uomini potenti che, fin dai tempi antichi, sono stati famosi” (Genesi 6:4). Perché i demoni avrebbero fatto una cosa tale? La Bibbia non ci dà una risposta esplicita. I demoni sono malvagi e contorti, perciò nulla di ciò che fanno dovrebbe sorprenderci.

Noah 024A lato: Particolare del Diluvio universale di Francis Danby. Un angelo, con le mani sul collo, inginocchiato su un’asse di legno piange la morte di un uomo e di una donna. Il personaggio maschile però risulta molto più grande degli altri esseri umani, e di un colorito differente, tendente al grigio azzurro. Sotto: ritrovamento di uno scheletro gigante vicino a Mykines Argolide, in Grecia. Si notino le proporzioni fra un uomo e lo scheletro.

“Per quanto concerne trovare una motivazione chiara, possiamo speculare che i demoni stessero tentando di inquinare il sangue umano per prevenire la venuta del Messia, Gesù Cristo. Dio aveva promesso che sarebbe venuto un Messia dalla stirpe di Eva (Genesi 3:15) che avrebbe schiacciato la testa del serpente, Satana. Quindi è possibile che i demoni stessero tentando di inquinare la specie umana in modo da impedire, un giorno, la nascita di un Messia senza peccato. Tutto ciò naturalmente non è una risposta specifica dalla Bibbia, ma un’ipotesi speculativa plausibile che non contraddice nulla di quanto la Bibbia insegna.

Noah 025Che cosa erano i Nefilim? Secondo le leggende Ebraiche e di altre culture (il Libro di Enoc e altri scritti non biblici) essi erano una razza di giganti e di super-eroi che hanno compiuto gesta molto malvagie. La loro stazza enorme ed il loro potere venivano dal miscuglio di DNA umano e demonico. Tutto ciò che la Bibbia dice esplicitamente di loro è che erano “uomini potenti che, fin dai tempi antichi, sono stati famosi“(Genesi 6:4). I Nefilim non erano alieni, ma esseri fisici reali prodotti dall’unione dei figli di Dio e delle figlie degli uomini (Genesi 6:1-4). Che cosa è successo ai Nefilim? I Nefilim erano uno dei motivi principali del grande diluvio che venne ai tempi di Noè ... Quindi Dio ha inondato tutta la terra, uccidendo tutti e tutto (inclusi i Nefilim) tranne Noè e la sua famiglia e gli animali nell’arca (Genesi 6:11-22)”. http://www.gotquestions.org/Italiano/Nefilim.html.

[Vedi inoltre questo VIDEO DI VOYAGER dimostrante che quanto detto, non sono nostre fantasie.]

A motivo dell’ingerenza innaturale di angeli e progenie angelica, il mondo in cui crebbe Noè vide una rapida crescita della malvagità e della conseguente violenza. La Bibbia dice che il mondo era già molto malvagio al tempo di Enoc, bisnonno di Noè, un fedele servitore di Dio. Enoc aveva predetto che per i malvagi sarebbe arrivato un giorno di giudizio. Ma all’epoca di Noè la situazione era decisamente peggiorata. Geova osservò che la Terra era rovinata perché piena di violenza (Genesi 5:22; 6:11; Giuda 14, 15). A cosa era dovuto questo peggioramento? Tra i figli angelici di Dio era in atto qualcosa di spaventoso.

Uno di loro si era già ribellato a Geova: diffamando Dio e inducendo Adamo ed Eva a peccare era diventato Satana il Diavolo. Al tempo in cui viveva Noè anche altri angeli si unirono alla ribellione. Abbandonarono la posizione che Dio aveva dato loro in cielo, si materializzarono sulla Terra assumendo sembianze umane e presero in moglie le donne più avvenenti. Quei malvagi angeli ribelli esercitavano un’influenza cattiva sugli esseri umani (Genesi 3:1-5; 6:1, 2; Giuda 6, 7). Inoltre l’unione innaturale tra gli angeli materializzati e le donne umane generò una progenie ibrida, esseri giganteschi dalla corporatura e dalla forza sovrumana.

La Bibbia li chiama nefilim, che letteralmente significa “abbattitori”, “quelli che fanno cadere altri”. Quegli esseri prepotenti accentuarono il clima di crudeltà e violenza presente sulla Terra. Non a caso, agli occhi del Creatore “la cattiveria era abbondante sulla terra” e “ogni inclinazione dei pensieri del suo cuore era solo cattiva in ogni tempo”. Pertanto Geova stabilì che da lì a 120 anni avrebbe annientato quella società malvagia (Genesi 6:3-5). Ma riprendiamo ora il racconto della Bibbia riportato in Genesi:


QUESTA è la STORIA di NOÈ
RIPORTATA nella BIBBIA:

ACCURATA DIAGNOSI
E RELATIVA
CURA DRASTICA

Questa è la storia di Noè. Noè fu uomo giusto. Si mostrò senza difetto fra i suoi contemporanei. Noè camminò con il [vero] Dio. 10 A suo tempo Noè generò tre figli, Sem, Cam e Iafet. 11 E la terra si rovinò alla vista del [vero] Dio e la terra si riempì di violenza. 12 Dio vide dunque la terra, ed ecco, era rovinata, perché ogni carne aveva rovinato la sua via sulla terra”. Genesi 6:9-12.

Dopo ciò Dio disse a Noè: “La fine di ogni carne è giunta dinanzi a me, perché la terra è piena di violenza per opera loro; ed ecco, li ridurrò in rovina insieme alla terra. 14 Fatti un’arca di legno d’albero resinoso. Farai dei compartimenti nell’arca, e la dovrai coprire dentro e fuori di catrame. 15 Ed ecco come la farai: trecento cubiti la lunghezza dell’arca, cinquanta cubiti la sua larghezza e trenta cubiti la sua altezza. 16 Farai un tsòhar [tetto o finestra] per l’arca, e la completerai un cubito verso l’alto, e metterai l’ingresso dell’arca al suo lato; la farai con un [piano] inferiore, un secondo [piano] e un terzo [piano].Genesi 6:13-16.

E in quanto a me, ecco, sto per portare il diluvio di acque sulla terra per ridurre in rovina ogni carne in cui è attiva la forza della vita di sotto i cieli. Tutto ciò che è sulla terra spirerà. 18 E in effetti stabilisco il mio patto con te; e dovrai entrare nell’arca, tu e i tuoi figli e tua moglie e le mogli dei tuoi figli con te. 19 E di ogni creatura vivente di ogni sorta di carne, ne farai entrare nell’arca due di ciascuna per conservarle in vita con te. Saranno maschio e femmina. 20 Delle creature volatili secondo le loro specie e degli animali domestici secondo le loro specie, di tutti gli animali che si muovono sul suolo secondo le loro specie, ne verranno a te due di ciascuna per conservarli in vita. 21 E in quanto a te, prenditi ogni sorta di cibo che si mangia; e te lo devi raccogliere, e dovrà servire di cibo per te e per loro”. 22 E Noè faceva secondo tutto ciò che Dio gli aveva comandato. Fece proprio così.Genesi 6:17-22

Si può notare che, dopo aver fatto un’accurata diagnosi della gravità relativa alla situazione anormale sulla Terra, Geova ha preso subito provvedimenti per eliminare il problema sorto a causa degli angeli ribelli, dei loro giganteschi figli nefilim e degli uomini malvagi.


DATI REALI per COSTUIRE un
ARCA
per la SALVEZZA
di ALCUNI UOMINI e
ANIMALI
che gli
"INESPERTI" e gli "SCIOCCHI"

non conoscono

Noah 026Prontamente Dio incarica Noè di costruire una gigantesca arca che sarebbe servita per imbarcare le principali specie animali viventi oltre che la famiglia stessa di Noè, salvandoli dal diluvio universale che avrebbe abbattuto sulla Terra. L’arca era lunga 300 cubiti, larga 50 cubiti e alta 30 cubiti. Se, in base a una stima prudente, il cubito era di 44,5 cm (alcuni ritengono che il cubito antico misurasse da 56 a 61 cm), l’arca doveva misurare metri 133,5 per 22,3 per 13,4. A questa proporzione fra lunghezza e larghezza (6 a 1) si attengono anche gli architetti navali odierni.

L’arca aveva un volume di circa 40.000 m3. Si calcola che un natante del genere potesse avere una stazza quasi pari a quello del transatlantico Titanic, lungo 269 metri. Nessuna nave da carico dell’antichità assomigliava neppure lontanamente all’arca con le sue misure colossali. Rinforzata internamente con l’aggiunta di due piani, aveva quindi tre ponti che provvedevano in totale un’area di circa 8.900 m2. C’era sufficiente spazio per stivare gli animali secondo le loro specie? Il termine specie si riferisce agli animali inclusi nei limiti immutabili definiti dal Creatore, entro i quali le creature sono in grado di riprodursi “secondo le loro specie”.

È stato calcolato che le centinaia di migliaia di specie di animali oggi esistenti si potrebbero classificare in relativamente pochi generi e famiglie, per esempio gli equini e i bovini, solo per menzionarne due. I limiti di riproduzione secondo la “specie” stabiliti da Geova non potevano essere superati. Tenendo conto di ciò alcuni scienziati hanno detto che se nell’arca ci fossero state solo 43 “specie” di mammiferi, 74 “specie” di uccelli e 10 “specie” di rettili, queste avrebbero potuto senz’altro produrre tutta la varietà di specie oggi conosciute.

Secondo altre stime, 72 specie di quadrupedi e meno di 200 specie di uccelli sarebbero state sufficienti. Che tutta la grande varietà di animali oggi conosciuti possa essere derivata, dopo il Diluvio, da incroci entro così poche specie è dimostrato dalla grande varietà che esiste nel genere umano: uomini bassi, alti, grassi, magri, con infinite gradazioni nel colore dei capelli, degli occhi e della pelle, tutti discesi dall’unica famiglia di Noè. Queste stime possono sembrare insufficienti ad alcuni, specialmente dato che secondo fonti come l’Encyclopedia Americana esistono ben 1.300.000 specie di animali. (1977, vol. 1, pp. 859-873) Tuttavia più del 60% d’essi sono insetti.

Noah 027Scomponendo ulteriormente queste cifre, dei 24.000 anfibi, rettili, uccelli e mammiferi, 10.000 sono uccelli, 9.000 rettili e anfibi, molti dei quali possono essere sopravvissuti fuori dell’arca, e solo 5.000 mammiferi, fra i quali balene e altri cetacei che potevano anche restare fuori dell’arca. Altri scienziati calcolano che solo circa 290 specie di mammiferi terrestri sono più grandi di una pecora mentre circa 1.360 sono più piccoli dei ratti. (B. C. Nelson, The Deluge Story in Stone, 1949, p. 156; A. M. Rehwinkel, The Flood in the Light of the Bible, Geology, and Archaeology, 1957, p. 69) Quindi, anche secondo stime per eccesso, l’ar-ca poteva facilmente accogliere una coppia di tutti questi animali. Le dimensioni dell’arca di Noè furono date da Dio stesso e rappresentano un ulteriore elemento probatorio che attesta, date le particolari misure, assolutamente attendibili dal punto di vista dell’architettura navale, l’ispirazione divina della Bibbia.


NESSUNA FANTASIA o MITOLOGIA
ma
SOLO FATTI
nel RACCONTO BIBLICO

Si può altresì notare dal testo biblico l’assoluta mancanza di elementi fantastici e mitologici, trattandosi infatti di un racconto relativo ai fatti storici essenziali senza alcuna concessione a divagazioni fantasiose. Naturalmente, pur essendo fornita una spiegazione fondamentale degli avvenimenti accaduti, non tutti i dettagli vengono forniti, di conseguenza i critici possono muovere delle obiezioni a ciò che dice la Bibbia in relazione ai motivi per i quali Dio ha deciso di intervenire mandando diluvio mondiale e salvando la famiglia di Noè. Un interessante commento in proposito si legge in un libro di esegesi biblica:

“Come Parola o messaggio di Dio al genere umano, la Bibbia è scritta in modo tale che quelli che non cercano veramente Dio, quelli che non hanno vera fede in Dio, sono indotti a ‘mostrarsi come sono realmente’. Per esempio, di ogni racconto non dà tutti i particolari. A volte descrive l’azione o il giudizio di Dio su una questione senza spiegare perché giudicò in quel modo. Lascia che due scrittori facciano le proprie osservazioni su un avvenimento da punti di vista diversi. Lascia a quelli che non vogliono servire Dio una ‘via d’uscita’, una scusa per trovar da ridire, se questo è il loro desiderio. Anche in questo senso, la Bibbia è completa o perfetta, poiché adempie un proposito di Dio facendo rivelare alle persone, sia a quelle altere che a quelle umili, ciò che è nel loro cuore. — Ebrei 4:12; Matteo 13:34, 35; Luca 8:10”.La vita ha veramente uno scopo, cap. 11 pp. 126-127 § 25, Potete conoscere il proposito di Dio.

Il fatto che il racconto biblico sia ad un tempo specifico ma anche privo di forzature che pretendano di spiegare ogni particolare, riflette la credibilità della Bibbia in quanto parola di Dio. Questo è un ulteriore motivo per accettare il racconto come onesto, accurato, non artefatto o inventato, e soprattutto come ispirato da Dio. Il fatto che non ci vengano forniti tutti i particolari o lunghe spiegazioni ci dà anche un’idea del fatto che Dio ha voluto preservare il resoconto dei fatti che sono essenziali riguardo alla fede.


Il
FALLIMENTO del REGISTA
DARREN ARONOFSKY
nel presentare la STORIA di NOAH

Evidentemente il regista Darren Aronofsky ha fallito proprio in questo, non avendo fiducia o fede nel racconto ispirato della Bibbia in merito a Noè il diluvio universale. Di conseguenza, come molti altri prima di lui, Aronofsky è andato a cercare nella direzione sbagliata, come ad esempio nel Libro etiopico di Enoch, un testo apocrifo e pseudepigrafo falsamente attribuito al patriarca biblico Enoc ma scritto probabilmente verso il II-I secolo a.E.V. Si tratta in realtà di una raccolta di bizzarre leggende ebraiche, dovute probabilmente all’elaborazione esegetica del breve accenno ad Enoc in Genesi. Per coloro che amano l’ispirata Parola di Dio basterebbe questo per non prenderlo in considerazione, ma evidentemente questo non è bastato per il regista di Noah, che invece ne è rimasto influenzato. Vale anche nel suo caso il commento sopra riportato che ha descritto l’effetto che la Bibbia ha su coloro che hanno un atteggiamento interiore negativo, e quindi sbagliato, verso le verità divine rivelate nella parola di Dio? Il lettore obiettivo e intellettualmente onesto sarà in grado di trarre la corretta conclusione.


Il VERO RESOCONTO STORICO
del DILUVIO UNIVERSALE

Noah 028Riprendiamo ora, dalla lettura della Bibbia, il resoconto storico relativo diluvio mondiale: E Noè aveva seicento anni quando il diluvio di acque venne sulla terra. 7 Entrò dunque Noè, e i suoi figli e sua moglie e le mogli dei suoi figli con lui, nell’arca davanti alle acque del diluvio. 8 Di ogni bestia pura e di ogni bestia che non è pura e delle creature volatili e di ogni cosa che si muove sul suolo, 9 vennero a due a due a Noè dentro l’arca, maschio e femmina, proprio come Dio aveva comandato a Noè. 10 E sette giorni dopo accadde che le acque del diluvio vennero sulla terra.Genesi 7:6-10.

Nel seicentesimo anno della vita di Noè, nel secondo mese, il diciassettesimo giorno del mese, in quel giorno tutte le sorgenti delle vaste acque dell’abisso si ruppero e le cateratte dei cieli si aprirono. 12 E sulla terra piovve a dirotto per quaranta giorni e quaranta notti. 13 In quel medesimo giorno Noè, e Sem e Cam e Iafet, figli di Noè, e la moglie di Noè e le tre mogli dei suoi figli con lui, entrarono nell’arca; 14 essi e ogni bestia selvaggia secondo la sua specie, e ogni animale domestico secondo la sua specie, e ogni animale che si muove sulla terra secondo la sua specie, e ogni creatura volatile secondo la sua specie, ogni uccello, ogni creatura alata. 15 E venivano a Noè dentro l’arca, a due a due, di ogni sorta di carne in cui era attiva la forza della vita. 16 E quelli che entravano, maschio e femmina di ogni sorta di carne, entravano proprio come Dio gli aveva comandato. Poi Geova chiuse la porta dietro di lui.Genesi 7:11-16.

Noah 029

E il diluvio continuò per quaranta giorni sulla terra, e le acque aumentavano e portavano l’arca ed essa galleggiava molto al di sopra della terra. 18 E le acque prevalevano e continuavano a crescere grandemente sopra la terra, ma l’arca continuava ad andare sulla superficie delle acque. 19 E le acque prevalsero tanto grandemente sulla terra che tutti gli alti monti che erano sotto tutti i cieli furono coperti. 20 Le acque prevalsero su di essi di quindici cubiti e i monti furono coperti.Genesi 7:17-20.

Spirò dunque ogni carne che si muoveva sulla terra, fra le creature volatili e fra gli animali domestici e fra le bestie selvagge e fra tutti gli sciami che sciamavano sulla terra, e tutto il genere umano. 22 Tutto ciò nelle cui narici era attivo l’alito della forza della vita, cioè tutto ciò che era sul suolo asciutto, morì. 23 Così egli cancellò ogni cosa esistente che era sulla superficie del suolo, dall’uomo alla bestia, all’animale che si muoveva e alla creatura volatile dei cieli, e furono cancellati dalla terra; e sopravvivevano solo Noè e quelli che erano con lui nell’arca. 24 E le acque continuarono a prevalere sulla terra per centocinquanta giorni.Genesi 7:21-24.


NON una SEMPLICE
BOMBA D’ACQUA LOCALE

come dicono ALCUNI

Alcuni critici hanno ritenuto non plausibile un diluvio mondiale, bensì soltanto un diluvio locale. Questa affermazione è sostenibile razionalmente tenuto conto della descrizione che la Bibbia fa del diluvio? Perché non si trattò di un’improvvisa inondazione o nubifragio locale? Innanzi tutto il vocabolo greco usato nella Bibbia per indicare il diluvio è kataklysmòs, cataclisma (Luca 17:27, nt.), termine che indica proporzioni mondiali. Oltre a ciò, le inondazioni locali durano solo pochi giorni, mentre questa durò oltre un anno, tempo in gran parte necessario affinché il livello dell’acqua si abbassasse. Per amore del ragionamento, possiamo immaginare che Noè abbia dedicato 50 o 60 anni per costruire un immenso natante con una capacità di 40.000 m3 per portare in salvo la sua famiglia e pochi animali da una semplice inondazione locale? Nel caso fosse stata interessata dal diluvio soltanto un’area relativamente ristretta e non tutto il pianeta, perché mai Noè avrebbe dovuto introdurre nell’arca esemplari di ogni creatura vivente di ogni sorta di carne per conservarne in vita la progenie sulla superficie dell’intera terra? (Genesi 6:19; 7:3)

Noah 030

Già in questo si può considerare che la teoria del diluvio locale non regge; ma ora prenderemo in considerazione altri aspetti che dimostrano come il diluvio biblico è stato effettivamente un diluvio mondiale, esteso cioè a tutta la superficie del pianeta Terra, e non limitato ad una particolare regione geografica del globo terrestre.

Quello fu senz’altro un diluvio universale, e non c’è mai stato niente di simile né prima né dopo. La Bibbia dice: “Le acque prevalsero tanto grandemente sulla terra che tutti gli alti monti che erano sotto tutti i cieli furono coperti. 20 Le acque prevalsero su di essi di quindici cubiti [6,5 metri] e i monti furono coperti”. (Genesi 7:19, 20)

Come mostra la figura in alto, se il diluvio fosse solo locale, come avrebbero potuto le acque ricoprire i più alti monti di oltre 6 metri? L’acqua cerca il proprio livello, di conseguenza esso non avrebbe potuto salire fino a coprire le montagne locali di oltre 6 metri lasciando invece il resto del mondo inviolato. Inoltre è importante notare che, con il livellamento degli oceani e le montagne, l'Arca di Noè non si sarebbe potuta posare sul monte Ararat. Infatti la New Encyclopædia Britannica ha osservato:

“Si è calcolato che lo spessore medio dei mari è di 3.790 metri, cifra di gran lunga superiore all’altitudine media delle aree continentali, che è di 840 metri. Se si moltiplica lo spessore medio per la relativa area di superficie, il volume delle acque oceaniche è 11 volte superiore a quello delle terre emerse”.

Pertanto, se tutta la superficie terrestre venisse spianata, se i monti venissero livellati ed i bacini oceanici fossero colmati di terra, le acque del mare coprirebbero l’intera Terra per un’altezza di migliaia di metri. Che fine ha fatto tutta quell’acqua dopo il Diluvio? Semplicemente è defluita nelle profondità dei bacini dei mari. Come è potuto avvenire? Gli scienziati hanno scoperto che i continenti poggiano su enormi zolle. (Teoria della tettonica a zolle) Il movimento di queste zolle può modificare il livello della superficie terrestre. Oggi in alcuni luoghi, ai limiti delle zolle, vi sono enormi abissi sottomarini profondi più di dieci chilometri. In seguito al Diluvio le zolle si sono spostate, di conseguenza il fondo marino è sprofondato e si sono aperte grandi fosse oceaniche, permettendo all’acqua di defluirvi in modo da far riemergere la superficie terrestre che era stata sommersa dal diluvio mondiale.

10°
MAI PIÙ una
CATASTROFE del genere!

Noah 031

C'è di più. Se il diluvio fosse stato locale, come credono erroneamente molti, Dio avrebbe ripetutamente infranto la sua promessa di non inviare nuovamente un tale diluvio. Inoltre Dio mise un arcobaleno nel cielo come segno fisico di un patto tra Dio e l'uomo e gli animali che non avrebbe mai fatto ripetere un tale terribile evento. Ci sono stati enormi inondazioni locali, anche in tempi recenti, in vari continenti, come ad esempio in Bangladesh, tuttavia mai c'è stato un altro diluvio mondiale che ha ucciso ogni forma di vita animale e umana sulla Terra.

 

 

11°
GESÙ e PIETRO
USANO il
DILUVIO come PIETRA di PARAGONE
per il PROSSIMO GIUDIZIO sul GENERE UMANO

Noah 032Inoltre, Gesù credeva e dichiarò che il diluvio avesse ucciso ogni persona fuori dall’Arca. Cos'altro potrebbe significare quando Cristo ha paragonato il giudizio a venire al giudizio di "tutti" gli uomini avvenuto nei giorni di Noè? Gesù disse:

“Poiché come furono i giorni di Noè, così sarà la presenza del Figlio dell’uomo. Poiché come in quei giorni prima del diluvio mangiavano e bevevano, gli uomini si sposavano e le donne erano date in matrimonio, fino al giorno in cui Noè entrò nell’arca, e non si avvidero di nulla finché venne il diluvio e li spazzò via tutti, così sarà la presenza del Figlio dell’uomo." Matteo 24:37-39, TNM.


Infine, nella seconda lettera di Pietro al capitolo 3, la venuta del prossimo giudizio di Dio è paragonata alla prima sentenza giudiziaria mediante l’acqua che avvenne col catastrofico Diluvio ai giorni di Noè. Al riguardo si legge quanto segue:


Negli ultimi giorni verranno degli schernitori con i loro scherni, che procederanno secondo i propri desideri e diranno: “Dov’è questa sua promessa presenza? Infatti, dal giorno che i nostri antenati si addormentarono [nella morte], tutte le cose continuano esattamente come dal principio della creazione”. Poiché, secondo il loro desiderio, sfugge alla loro attenzione questo fatto, che dai tempi antichi vi erano i cieli e una terra situata solidamente fuori dell’acqua e nel mezzo dell’acqua mediante la parola di Dio; e mediante tali [mezzi] il mondo di quel tempo subì la distruzione quando fu inondato dall’acqua. Ma mediante la stessa parola i cieli e la terra che sono ora son custoditi per il fuoco [simbolo di distruzione] e sono riservati al giorno del giudizio e della distruzione degli uomini empi”. 2 Pietro 3:3-7, TNM.

Dalle parole di Gesù e di Pietro è chiaro che oggi l'umanità si sta comportando esattamente come in quel periodo che precedette il diluvio noetico: gente che ruba, gente che commette omicidi, truffe, rapine, prostituzione e non solo. La società ha raggiunto limiti estremi, addirittura si parla di matrimoni omosessuali e in alcune nazioni sono già stati approvati. La parola profetica di Dio ci avverte che presto Dio farà venire non un altro diluvio, ma un giudizio universale che farà una pulizia generale.

12°
DILUVIO PARZIALE =
GIUDIZIO PARZIALE
sull’UMANITÀ ORA?

Coloro che credono in un diluvio parziale si trovano a sostenere una tesi contradittoria. Infatti, se il diluvio fosse stato locale, si sarebbe trattato di un giudizio parziale sull’umanità ai giorni di Noè, pertanto questo significherebbe anche un giudizio parziale a venire, non mondiale. Come il lettore può capire, l’ipotesi di un diluvio locale pone in essere tutta una serie di contraddizioni che sono apertamente in contrasto con i dati scientifici e con quanto insegna la Bibbia stessa. Quello che è mancato al regista Darren Aronofsky non è mancato invece al patriarca Noè. La Bibbia dice: “Per fede Noè [...] costruì un’arca”. (Ebrei 11:7) In cosa aveva fede Noè? Geova aveva concluso un patto, un accordo formale, in base al quale avrebbe salvato Noè e i suoi familiari dal Diluvio (Genesi 6:18, 19).

Noah 033È ragionevole pensare che il Creatore dell’universo, della Terra e di tutti gli esseri viventi non fosse in grado di preservare l’integrità dell’arca e garantirne la sicurezza per coloro che vi erano imbarcati? È contro ogni logica. Per questo Noè aveva fiducia che Geova avrebbe mantenuto la promessa. E fu così che alcune persone, cioè otto anime, furono salvate attraverso l’acqua. (1 Pietro 3:20, TNM) Da uomo razionale Noè ha tenuto un accurato diario di bordo. In questo modo sappiamo quando cominciò a piovere e quando smise, e sappiamo anche che le acque sommersero la Terra per 150 giorni. Poi il livello delle acque cominciò a calare e progressivamente ricomparve l’asciutto. Noè e la sua famiglia entrarono nell’arca nel 600° anno della vita di Noè, il 17° giorno del 2° mese (ottobre-novembre) del 2370 a.E.V. (Genesi 7:11) Un anno dopo (si tratta di un anno di 360 giorni) era il 17° giorno del 2° mese del 601° anno del 2369 a.E.V. Dieci giorni più tardi, quando uscirono dall’arca, sarebbe stato il 27° giorno del 2° mese.

 



Noah 034

Complessivamente i giorni distinti trascorsi nel-l’arca furono 370 giorni, o parte di 371. (Genesi 8:13, 14) Dal diario di bordo tenuto da Noè risulta che i mesi erano di 30 giorni ciascuno, per cui 12 mesi equivalevano a 360 giorni. In questo modo pratico Noè ha potuto evitare tutte le complicate frazioni risultanti da mesi strettamente lunari di poco più di 29 giorni e mezzo. Risulta altresì evidente che nella narrazione biblica si è seguito questo sistema di calcolo del tempo, poiché viene precisato che 150 giorni equivalevano a cinque mesi. (Genesi 7:11, 24; 8:3, 4)

 

Noah 035

Ma ritorniamo al momento culminante in cui finalmente l’arca si adagiò “sui monti di Ararat”, situati nell’odierna Turchia. Nella prima foto si può osservare la cima del monte Ararat (5165 metri) con il pianoro su cui si posò l’arca con il suo prezioso carico umano e animale. Era il mese di aprile del 2369 a.E.V. Fu 73 giorni dopo (nel mese di giugno) che dal luogo dell’approdo “apparvero le cime dei monti”. Tre mesi più tardi (cioè nel mese di settembre 2369 E.V.) Noè decise di rimuovere parte della copertura, o tetto, dell’arca.

 

Noah 036

In precedenza però Noè aveva cercato di capire com’erano le condizioni all’esterno: aveva fatto uscire prima un corvo, che per un po’ aveva fatto avanti e indietro, forse posandosi sull’arca tra un volo e l’altro, e poi una colomba, che aveva continuato a tornare da Noè finché non ebbe trovato un posto su cui posarsi. (Genesi 7:24–8:13) Infine giunse l’ordine da parte di Geova: Esci dall’arca, tu e tua moglie e i tuoi figli e le mogli dei tuoi figli con te. Essi uscirono in testa a tutti gli animali che in modo ordinato uscirono dall’arca secondo le loro famiglie. (Genesi 8:15-19)

 

 

Nella seconda foto dall’alto si può osservare una veduta panoramica del grande Ararat, di 5165 metri, mentre nella terza foto, sulla sinistra appare la sagoma del piccolo Ararat alto 3915 metri. Nella quarta foto si può osservare il grande Ararat imbiancato di neve indicato con la freccia.

13°
NOÈ INIZIO
ad una
NUOVA SOCIETÀ

Una volta fuori dall’arca, Noè e i suoi familiari poterono respirare la fresca aria di montagna e da lassù poterono ammirare gli altipiani dell’Ararat. Davanti a loro c’era una terra completamente ripulita: erano spariti i nefilim, la violenza, gli angeli ribelli materializzati e l’intera società malvagia. L’umanità aveva la possibilità di ricominciare tutto daccapo. Per dar loro e ai futuri discendenti un indirizzo nella vita, Geova formulò delle leggi chiare e semplici per tutti i discendenti di Noè, incluse quelle che condannavano l’omicidio e l’utilizzo improprio del sangue:

E Dio proseguì, benedicendo Noè e i suoi figli e dicendo loro: “Siate fecondi e moltiplicatevi e riempite la terra. 2 E timore di voi e terrore di voi continuerà su ogni creatura vivente della terra e su ogni creatura volatile dei cieli, su ogni cosa che si va muovendo sul suolo e su tutti i pesci del mare. Sono ora dati in mano vostra. 3 Ogni animale che si muove ed è in vita vi serva di cibo. Come nel caso della verde vegetazione vi do in effetti tutto questo. 4 Solo non dovete mangiare la carne con la sua anima, il suo sangue. 5 E, oltre a ciò, richiederò il sangue delle vostre anime. Lo richiederò dalla mano di ogni creatura vivente; e dalla mano dell’uomo, dalla mano di ciascuno che gli è fratello, richiederò l’anima dell’uomo. 6 Chiunque sparge il sangue dell’uomo, il suo proprio sangue sarà sparso dall’uomo, poiché a immagine di Dio egli ha fatto l’uomo. 7 E in quanto a voi, siate fecondi e moltiplicatevi, sciamate sulla terra e moltiplicatevi su di essa”.Genesi 9:1-7.

Noah 038 2

Inoltre Dio concluse un patto con l’umanità, promettendo di non scatenare mai più un diluvio per distruggere ogni forma di vita sulla terra. A garanzia dell’attendibilità della sua parola, Geova ricorse per la prima volta a uno splendido fenomeno naturale, l’arcobaleno. Così, ogni volta che appare, l’arcobaleno ci rassicura facendoci tornare in mente la promessa fatta da Geova. (Genesi 9:1-17)

E Dio proseguì, dicendo a Noè e ai suoi figli con lui: 9 “E in quanto a me, ecco, stabilisco il mio patto con voi e con la vostra progenie dopo di voi, 10 e con ogni anima vivente che è con voi, fra i volatili, fra le bestie e fra tutte le creature viventi della terra con voi, da tutte quelle che escono dall’arca a ogni creatura vivente della terra. 11 Sì, veramente stabilisco il mio patto con voi: Ogni carne non sarà più stroncata dalle acque di un diluvio, e non accadrà più un diluvio per ridurre in rovina la terra”. 12 E Dio aggiunse: “Questo è il segno del patto che do fra me e voi e ogni anima vivente che è con voi, per generazioni a tempo indefinito. 13 Do in effetti il mio arcobaleno nella nuvola, e dovrà servire come segno del patto fra me e la terra. 14 E senz’altro avverrà che quando porterò una nuvola al di sopra della terra, allora l’arcobaleno apparirà certamente nella nuvola. 15 E certamente ricorderò il mio patto che è fra me e voi e ogni anima vivente in mezzo a ogni carne; e le acque non diverranno più un diluvio per ridurre in rovina ogni carne. 16 E l’arcobaleno dovrà apparire nella nuvola, e certamente lo vedrò per ricordare il patto a tempo indefinito fra Dio e ogni anima vivente in mezzo a ogni carne che è sulla terra”. (Genesi 9:8-16)

14°
La STORIA di NOÈ
NON FINISCE
con il
DILUVIO UNIVERSALE

La storia di Noè non si è conclusa con la comparsa dell’arcobaleno. Successivamente la sua non è stata una vita facile. In un tempo in cui le persone erano longeve, quell’uomo di fede visse per altri 350 anni dopo il diluvio, per un totale di 950 anni, e quei secoli gli causarono molte sofferenze. In una circostanza commise un errore molto grave, ubriacandosi, ma a quell’errore si aggiunse un peccato ancora più grave commesso dal nipote Canaan (figlio di Cam), peccato che causò tragiche conseguenze alla famiglia di quest’ultimo. Noè visse abbastanza a lungo da vedere i suoi discendenti cadere nella trappola dell’idolatria e nella violenza all’epoca di Nimrod. Comunque, fu anche testimone dell’eccellente esempio di fede che il figlio Sem diede alla sua famiglia. (Genesi 9:21-28; 10:8-11; 11:1-11)

15°
Da dove trae ORIGINE
il FALLIMENTO del
FILM
del REGISTA
DARREN ARONOFSKY

A conclusione di questa trattazione possiamo dunque chiederci: forse che al regista Darren Aronofsky mancavano gli elementi per poter svolgere in modo diverso il suo film Noah? Se solo lui avesse voluto, avrebbe potuto accedere alle complete informazioni contenute nella Bibbia e all’aiuto di pubblicazioni bibliche che lo avrebbero guidato nella corretta comprensione della figura di Noè e della storia riguardante la costruzione dell’arca e il diluvio mondiale. Anziché cedere debolmente alla tentazione di appoggiarsi alle sconclusionate teorie delle leggende ebraiche, col risultato di dare al film un’impronta fantasy, egli avrebbe potuto conseguire un brillante risultato dando fiducia al racconto ispirato dalla Bibbia senza bisogno di inventare e di aggiungere elementi ad essa completamente estranei. Per analogia, in una recensione al film La Bibbia, prodotto nel 1966 dalla Dino De Laurentis, distribuito dalla 20th Century Fox con la regia di John Huston, una rivista specializzata aveva scritto:

“L’estesa critica a “La Bibbia” rivela qual è la veduta della maggioranza dei critici riguardo alla Sacra Bibbia. Essi non considerano la Bibbia come verità, come “la parola di Dio”, come la considerarono Gesù e i suoi apostoli. (Giov. 17:17; 1 Tess. 22:13) In un’epoca in cui le pellicole hanno come soggetto perversione sessuale, uccisioni, violenza e vizio, i critici, compresi molti ecclesiastici religiosi, trovano noioso un film sulla Bibbia. Questo non è a loro credito. 

“Inoltre, la critica del film smaschera il gran numero di ecclesiastici i quali seguono l’idea che Genesi sia un mito, il Diluvio un’allegoria, ecc. Rivela il fatto che il clero, il quale dovrebbe impartire fede, l’abbatte. Rileva che essi sono completamente diversi dal Signore Gesù Cristo e dai suoi apostoli, i quali indicarono che i racconti di Genesi sulla creazione, sul Diluvio e su Sodoma sono storia vera. (Matt. 19:4,5 e Gen. 1:27; 2:24; Matt. 24:37-39; 10:15; 2 Piet. 2:7-10) Indebolendo la fede nella Bibbia, il clero indebolisce anche la fiducia nell’elevato codice morale della Bibbia.

“È vero che la pellicola contiene errori e dà alcune false impressioni, ma il film non è fatto da uomini di fede. Alcuni critici sono seccati perché non trovano nessun significato nel racconto del Diluvio, nella distruzione di Sodoma, nella torre di Babele e nell’ubbidienza di Abramo a Dio. Naturalmente, il film non mostra il significato; questo non era lo scopo di quelli che hanno prodotto il film”. Svegliatevi! del 22 maggio 1967, p. 21.

16°
Una SCUSA
per TROVARE da
RIDIRE”,

ma che SARÀ la loro ROVINA

Noah 038


Possiamo senz’altro affermare che questo commento sul film La Bibbia si può sostanzialmente applicare anche al film Noah di Darren Aronofsky. L’ignoranza in fatto di cultura biblica non permette a molti di comprendere che i passati giudizi di Dio eseguiti con la distruzione della società antidiluviana e delle città di Sodoma e Gomorra hanno rappresentato dei modelli profetici relativi ad un giudizio a venire, descritto nella Bibbia come il “giorno di Geova”, la guerra del gran giorno dell’Iddio Onnipotente, cioè Har-Maghedon. (2 Pietro 3:10; Rivelazione 16: 14, 16, TNM)

 

 

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Tutti coloro che non hanno fede nella Bibbia e tutt’al più sono disposti ad usarla malamente solo per fini commerciali, dimostrano chiaramente da che parte stanno nella contesa fra Dio e Satana. L’esistenza di questa millenaria contesa è chiaramente attestata nella parola di Dio ed è solo l’ignoranza prevalente della cultura biblica a far credere a molti che tale contesa non esista. Tuttavia, come rivela sempre la Bibbia, verrà il giorno in cui la superbia dell’uomo terreno si deve inchinare, e l’alterigia degli uomini si deve abbassare; e Geova solo dev’essere innalzato in quel giorno”. Isaia 2:17, TNM.

 

 

 

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Nella Bibbia si legge ancora: Un rumore certamente giungerà fino alla più lontana parte della terra, poiché Geova ha una controversia con le nazioni. Si deve mettere personalmente in giudizio con ogni carne. Riguardo ai malvagi, li deve dare alla spada’, è l’espressione di Geova. 32 “Geova degli eserciti ha detto questo: ‘Ecco, una calamità esce di nazione in nazione, e una gran tempesta stessa si leverà dalle più remote parti della terra. 33 E gli uccisi da Geova certamente saranno in quel giorno da un’estremità all’altra della terra. Su di essi non si farà lamento, né saranno raccolti o seppelliti. Diverranno come letame sulla superficie del suolo”. Geremia 25:31-33, TNM.

Con questo forte linguaggio Dio esprime la sua indignazione verso i cattivi governanti politici della Terra e verso tutti coloro che si sono rifiutati nel corso del tempo di schierarsi dalla Sua parte. Anche se queste espressioni bibliche sono oggetto di aspra critica da parte degli scettici, rimane il fatto che nessuno di loro può togliere a Dio il diritto di giudicare i malvagi in base a dei criteri morali e spirituali da Lui stabiliti e riportati nella Bibbia.

 

17°
Per i CRITICI o SCETTICI in GENERALE:
ACCETTATE, finchè c’è TEMPO,
questo
INVITO

Noah 041Per tutti coloro (atei, agnostici, religionisti, apostati, detrattori, arrabiati e simili) che oggi continuano a schernire la proclamazione di questo imminente giudizio di Dio, prestino attenzione a questo avvertimento:

Fino a quando voi inesperti continuerete ad amare l’inesperienza, e [fino a quando] dovete voi schernitori desiderare per voi stessi il completo scherno, e [fino a quando] voi stupidi continuerete a odiare la conoscenza? 23 Volgetevi alla mia riprensione. Quindi farò certamente sgorgare per voi il mio spirito; vi farò certamente conoscere le mie parole. 24 Poiché ho chiamato, ma voi continuate a rifiutarvi, ho steso la mano, ma non c’è nessuno che presti attenzione, 25 e voi continuate a trascurare tutto il mio consiglio, e non avete accettato la mia riprensione, 26 anch’io, da parte mia, riderò del vostro proprio disastro, mi farò beffe quando verrà ciò che vi incute terrore, 27 quando ciò che vi incute terrore verrà proprio come una bufera, e il vostro stesso disastro giungerà proprio come l’uragano, quando verranno su di voi angustia e tempi difficili. 28 In quel tempo continueranno a chiamarmi, ma io non risponderò; continueranno a cercarmi, ma non mi troveranno, 29 per la ragione che hanno odiato la conoscenza, e non hanno scelto il timore di Geova. 30 Non hanno acconsentito al mio consiglio; hanno mancato di rispetto a tutta la mia riprensione. 31 Mangeranno dunque del frutto della loro via, e si sazieranno dei loro propri consigli. 32 Poiché il rinnegare degli inesperti è ciò che li ucciderà, e l’indolenza degli stupidi è ciò che li distruggerà. 33 Poi questo è l’invito che Dio fa a tutti voi: In quanto a chi mi ascolta, risiederà al sicuro e sarà indisturbato dal terrore della calamità”. (Proverbi 1:22-33, TNM)

Poiché verrà su tutti quelli che abitano sulla faccia di tutta la terra” dice Gesù Cristo
in Luca 21: 35, TNM.


IL NS. SINCERO AIUTO

Nella speranza di aver suscitato in voi un sincero interesse per avere ulteriori informazioni, sentitevi liberi di scriverci. Vi assicuriamo che risponderemo a tutte le vostre domande. Non vi inganneremo come sta facendo la "falsa religione" che non ha nessun messaggio di speranza da offrire alle persone "che sospirano e gemono per tutte le cose detestabili che si fanno in mezzo ad essa". (Ezechiele 9:4) I "re della terra" sono preoccupati per i gravi problemi che il mondo si trova ad affrontare e si stanno affannando per trovare delle soluzioni per tranquillizzare il "mare" dell'umanità sempre più agitato. Mentre i “Commercianti viaggiatori,... gli uomini preminenti della terra" (Riv. 18:23, TNM), hanno fallito e stanno per finire la loro folle corsa nella guerra di Har-Maghedon, di conseguenza è più che mai urgente che vi informiate! Se invece volete studiare la Bibbia gratis, il sito che vi offre questo è: https://www.jw.org/it/corso-biblico-gratis/
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