LIBRO APERTO ALLA CRISTIANITÀ - Dialogo con i cattolici sinceri e razionali

15,00 €
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Prezzo di vendita12,75 €
Descrizione
Autore: PIERANGELO CALVIRANI
Formato: 17 X 24
Pagine: 336
Anno: 2016
Editore: AZZURRA7 EDITRICE

foto non disponibileL'Autore: Con questo libro PIERANGELO CALVIRANI presenta la sua esalogia a completamento delle cinque precedenti opere: (1) Liberazione dalla casa di lunga durata - La fine della morte?, (2) Alla scoperta del grande mistero - L'anticristico uomo dell'illegalità di 2 Tessalonicesi 2:3, (3) Il meglio deve ancora Venire - Il paradiso sulla Terra, (4) La teoria dell'evoluzione - La soppravvivenza del migliore: C'è qualcosa di molto, molto meglio all'orizzonte!, (5) Quando gli uomini morivano - La fine di una millenaria tragedia, e ora (6) Libro aperto alla Cristianità - Dialogo con i cattolici sinceri’’

LIBRO APERTO ALLA CRISTIANITÀ - Dialogo con i cattolici sinceri e razionali


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AZZURRA7 EDITRICE
IL NOSTRO AIUTO

foto non disponibile L'Autore: Con questo libro PIERANGELO CALVIRANI presenta la sua esalogia a completamento delle cinque precedenti opere: (1) Liberazione dalla casa di lunga durata - La fine della morte?, (2) Alla scoperta del grande mistero - L'anticristico uomo dell'illegalità di 2 Tessalonicesi 2:3, (3) Il meglio deve ancora Venire - Il paradiso sulla Terra, (4) La teoria dell'evoluzione - La soppravvivenza del migliore: C'è qualcosa di molto, molto meglio all'orizzonte!, (5) Quando gli uomini morivano - La fine di una millenaria tragedia, e ora (6) Libro aperto alla Cristianità - Dialogo con i cattolici sinceri’’


RETROCOPERTINA

Riuscire ad avere un dialogo rispettoso, aperto e sincero con milioni di credenti cattolici è l'obiettivo del nuovo libro di Pierangelo Calvirani. Il titolo stesso lo rende evidente: Libro aperto alla cristianità - Dialogo con i cattolici sinceri. Oggi il mondo cattolico è popolato da un miliardo e trecento milioni di persone che credono nel Dio della Bibbia e in Gesù Cristo. Questa grande comunità di cattolici di varie nazionalità è un territorio inesplorato che merita di essere conosciuto per la ricchezza della sua composizione.

È perfino emozionante poter comunicare con persone che hanno conservato una lodevole fiducia nell'esistenza di un divino Creatore, nonostante la propaganda mediatica sferrata dal neoateismo. Quante domande possono porsi un miliardo e trecento milioni di persone su Dio? Chi si pone delle domande su Dio non è una persona superficiale, piuttosto manifesta il desiderio di ricevere le risposte che Dio stesso deve dare a coloro che veramente lo amano. Ma questa attitudine fa sorgere una domanda: da che fonte possono venire le risposte corrette: da Dio stesso, oppure dall'uomo?

Sia oggi che nel passato, uomini credenti, ma religiosamente divisi, non hanno esistato a combattersi e a uccidersi. Dio approvava le loro guerre? Dio ha mai approvato questo mondo governato dai politici? L'idea impopolare che sia Dio a governare il mondo, invece degli uomini, è stata esposta e insegnata forse da Gesù? La richiesta insegnata da Gesù “venga il tuo regno; sia fatta la tua volontà, come in cielo così in terra” (Matteo 6:10-11, CEI), contiene la speranza di poter vedere un grande cambiamento qui sulla Terra.

Alla una donna sammaritana credente Gesù disse: “Voi Samaritani adorate Dio senza conoscerlo; noi in Giudea lo adoriamo e lo conosciamo... poi aggiunge: “Chi lo adora deve lasciarsi guidare dallo Spirito e dalla verità di Dio.” (Giovanni 4:22-24, Parola del Signore)

E l'apostolo Giovanni (che Gesù amava profondamente), in una sua lettera scrisse: “Se uno dice: 'Io conosco Dio', ma non osserva i suoi comandamenti, è un bugiardo: la verità non è in lui. Se uno invece ubbidisce alla sua parola, l'amore di Dio è veramente perfetto in lui. Da questo abbiamo la certezza di essere uniti a Dio”. (1 Giovanni 4:4,5, Parola del Signore) Cosa significano queste dichiarazioni?

Ancora: ai fini della salvezza, adorare Dio senza conoscerlo, è lo stesso che adorare Dio conoscendolo? Si possono osservare i comandamenti di Dio senza conoscere i suoi pensieri? Dio fa differenza tra verità e menzogna? È sufficiente credere in Dio affinché l'amore di Dio possa essere perfetto in ogni credente? Come si può essere sicuri di essere uniti a Dio? Queste e moltissime altre domande troveranno la loro piena comprensione attraverso la lettura di questo libro che è stato scritto per il grande popolo dei cattolici sinceri. La speranza e l'augurio dell'autore è che la lettura di questo libro, possa servire a un autentico “rinnovamento spirituale” per milioni di cattolici sinceri, al fine di essere 'perfetti nel loro amore verso Dio' e vincere quella malattia spirituale purtroppo molto diffusa nella cristianità che papa Benededtto XVI ha definito come la “stanchezza del credere”.



Libro Aperto 540

Formato 17 x 24 - pag. 326 - €. 13,00

Presentazione del libro (pag. VIII a XII)

Descrizione:Pierangelo Calvirani, con Libro aperto alla cristianità Dialogo con i cattolici sinceri, desidera comunicare ai milioni di credenti della cristianità, in particolare ai cattolici, un messaggio positivo che riguarda la loro personale fede nel divino Creatore e padre del Signore Gesù Cristo. Infatti, parlando, intervistando e conversando con numerosi cattolici, l'autore si è reso conto che la Chiesa Cattolica gode della loro fiducia a motivo del fatto che nel corso dei secoli essa ha passato momenti difficili uscendone comunque sempre vittoriosa. Di conseguenza essi affermano:

“Se la Chiesa ha attraversato i secoli per giungere fino al nostro tempo, non è forse grazie al sostegno della provvidenza divina? Non è questa una prova dell'approvazione di Cristo sulla sua chiesa?”

A sua volta, secondo la Costituzione Dogmatica Dei Verbum sulla Divina Rivelazione, adottata nel 1965 e riportata anche nel Catechismo della Chiesa Cattolica, la Chiesa Cattolica confida su due elementi ritenuti inoppugnabili:

“La Chiesa attinge la certezza su tutte le cose rivelate non dalla sola Scrittura … l'una e l'altra [la sacra Tradizione e la sacra Scrittura] devono essere accettate e venerate con pari sentimento di pietà e riverenza”.

Un articolo apparso sulla rivista Maclean's citava un ministro religioso di Toronto che ha posto questa domanda e ha dato la seguente risposta:

“Perché a guidarci dev'essere una voce 'rivoluzionaria' di duemila anni fa? Anche noi abbiamo grandi idee, che tuttavia perdono continuamente di forza perché dobbiamo collegarle a Gesù e alla Scrittura”.

Nel libro Attaccamento inviolabile alla religione cattolica necessario massimamente ai tempi nostri calamitosi, in riferimento alle risoluzioni adottate per conservarsi un buon cattolico, si legge:

1. “Io coll'aiuto della grazia di Dio voglio vivere, e morire figlio fedele della Santa Chiesa Cattolica Apostolica e Romana, perché essa è divina. Essa fu stabilita sulla terra da Gesù Cristo figlio eterno di Dio ed egli stesso Dio ed in tutto eguale a suo Padre. Gesù Cristo è quegli che ha posto S. Pietro per capo dei suoi Apostoli e che loro ha ordinato di istruire tutte le nazioni del mondo. Egli ha promesso a S. Pietro e gli altri Apostoli che avrebbero successori e che la Chiesa sussisterebbe sino alla consumazione dei secoli”. [...]

2. “Io voglio vivere, e morire figlio fedele della Chiesa Cattolica, perché ella è una. Essa ha per tutto il mondo la stessa fede e la stessa dottrina, gli stessi sacramenti. Tutti questi punti si sviluppano più o meno secondo le circostanze, ma non si mutano mai … La Chiesa non ha che un capo visibile, il Sommo Pontefice Vicario di Cristo che ne è il capo invisibile; così si riduce tutto all'unità nella Chiesa, un Capo Supremo, un Pastore, un Gregge, come non vi è che un Dio, un Signore, una Fede, un Battesimo”. [...]

3. “Io voglio vivere, e morire figlio fedele della Chiesa Cattolica, perché è santa. Santa nel suo capo invisibile che è Gesù Cristo: Santa nella sua Fede, nella sua dottrina, nei suoi Sacramenti, che sono stati istituiti da Gesù Cristo, che santificano quelli che li ricevono degnamente; e Santa nel suo fine, cioè la vita eterna”. [...]

4. “Io voglio vivere, e morire figlio della Santa Chiesa, perché essa è Cattolica cioè universale, di tutti i tempi, e sparsa in tutto il mondo. In tutti i tempi vi sarà una società visibile dei fedeli riuniti nella medesima Fede, sotto la condotta di un medesimo capo. La sua dottrina è, o è stata, o sarà predicata in tutte le parti del mondo; da per tutto vi sono, o vi sono stati, o vi saranno Cattolici; secondo le predizioni degli antichi profeti il regno del Messia, la Chiesa di Gesù Cristo doveva abbracciare tutti i tempi, e convertire tutte le nazioni”. [...]

5. “Io voglio vivere, e morire figlio fedele della Chiesa Cattolica, perché ella è Apostolica cioè essa crede all'insegna tutto ciò che gli apostoli hanno creduto all'insegnato. Essa fu fondata per mezzo degli apostoli e governata dai loro successori; infine essa ha ricevuto la sua autorità la sua missione da Gesù Cristo per mezzo degli Apostoli. [...]

6. “Io voglio vivere e morire figlio fedele della Chiesa, perché essa dà tanta consolazione nella vita, e soprattutto in punto di morte. Quante consolazioni non si ritrovano dai fedeli che fanno ricorso al Sacramento della penitenza per riconciliarsi don Dio; all'Eucarestia per fortificare le anime loro; all'estrema unzione nelle angosce di morte?” […]

7. “Io voglio vivere, e morire figlio fedele della Chiesa Cattolica, perché questa buona madre, questa sposa prediletta di Gesù Cristo ha civilizzato tutte le nazioni e convertiti i Barbari. Leggete la Storia Ecclesiastica, le Lettere edificanti e ne sarete pienamente convinto”. […]

8. “Io voglio vivere, e morire figlio fedele della Chiesa Cattolica, perché vedo la mano di Dio che la sostiene. Non è senza un'assistenza divina che ella trionfò di tutto il furore degli imperatori pagani pel il corso di tre secoli, di tutte le astuzie degli empi … Gli imperi cadono, essa sola resta in piedi in mezzo alle rovine. Essa vide nascere tutte le eresie, e le vide distruggersi ormai tutte. Qui vi è il dito di Dio”.

9. “Io voglio vivere e morire della santa Chiesa cattolica perché essa ha sempre trionfato in tutti gli abusi e in tutti gli scandali che sono comparsi fra i cattolici: per un miracolo della divina provvidenza e per l'assistenza dello spirito Santo che Gesù Cristo ha promesso alla sua chiesa, la sua fede, la sua dottrina si sono sempre conservate intatte, malgrado il traviamento di qualche ministro stesso della Chiesa … Gesù Cristo dei suoi apostoli hanno predetto che ci sarebbero stati scandali nella Chiesa, ma che non verrebbero dalla Chiesa. Anche la Chiesa abbia sempre condannati. Questi abusi e scandali provengono da qualche inosservanza dalla santa legge di qualche cattolico o ministro della religione (perché sono sempre uomini capaci di peccare)”. […]

10. “Io voglio credere di cuore, e professare colle parole tutto ciò che credettero, e professarono gli Apostoli, i Martiri, ed i più grandi Dottori, in una parola tutta la Chiesa Cattolica”. […] Op. cit., Risoluzioni sode per conservarsi buon cattolico, traduzione dal francese, Roma, dai tipi di Pietro Aureli, 1832, pp. 8-24.

Da queste espressioni si evince chiaramente che la Chiesa Cattolica ha esercitato e continua ad esercitare notevole influenza sulle masse popolari a motivo della sua grande tradizione che viene fatta risalire al tempo apostolico. Proprio per questo è stata ideata una dottrina ad hoc, la cosiddetta successione apostolica, una dottrina teologica cattolica secondo la quale gli apostoli avrebbero trasmesso la loro autorità a dei successori, i vescovi, attraverso l'imposizione delle mani, nel contesto del sacramento dell'Ordine sacro.

L'accettazione di questa dottrina è alla base della struttura episcopale delle maggiori Chiese orientali e occidentali. Pertanto, da questo punto di vista, nella Chiesa Cattolica Romana i vescovi come gruppo sono considerati i successori degli apostoli, mentre i pontefici romani sarebbero i legittimi successori di Pietro, ne occuperebbero la posizione o cattedra e ne assolverebbero le funzioni, dal momento che, si sostiene, Cristo avrebbe conferito a Pietro il primato dell'autorità sull'intera Chiesa.

La vera questione, tuttavia, non riguarda la dinamica di tale dottrina, ma la sua congruità, cioè se si tratta di un insegnamento biblico cristiano oppure di un'elaborazione successiva dovuta al fenomeno di trasformazione generato dall'apostasia. Sorgono infatti una serie di domande:

Era Pietro la “pietra” su cui fu edificata la chiesa? Cosa pensava in merito il teologo Agostino, considerato santo dalla Chiesa Cattolica? Gli altri apostoli riconoscevano il presunto primato di Pietro fra loro? Poiché Gesù Cristo, il capo della congregazione, è sempre vivente, ha bisogno di successori o vicari terreni? Cos'erano le “chiavi” che furono affidate a Pietro? Pietro operò a Roma? È possibile stabilire ed indicare una linea ininterrotta di successori da Pietro fino ai papi del nostro tempo?

Queste, in genere, sono domande che raramente un cattolico si pone, presumendo che nella Chiesa Cattolica non ci sia bisogno di investigare le sue origini. Infatti, accettando per buona la dottrina della successione apostolica (che da un punto di vista logico può sembrare corretta), è proprio attraverso la successione apostolica che i vescovi di ogni tempo e di ogni luogo vengono collegati ed uniti con la primitiva comunità cristiana di Gerusalemme e con il suo fondatore Gesù e si trasmette il depositum fidei o deposito della fede, quell'unico patrimonio di tutte le verità, sia in ordine alla conoscenza (che riguarda la fede) che al comportamento (che riguarda la morale), insegnate da Gesù, mediatore e pienezza della Rivelazione, agli apostoli e da questi trasmesse al collegio dei vescovi quali loro successori.

Tali verità costituiscono il principio o fondamento da cui attinge il magistero della Chiesa, non potendo questa aggiungere nulla a quanto, almeno implicitamente, è già contenuto nella rivelazione biblica. In ambito cattolico si ritiene che la comprensione di tali verità progredisca attraverso i secoli nella Chiesa stessa con l'assistenza dello spirito santo. Come abbiamo visto sopra, usando il termine "deposito", in greco paratheke, si vuole affermare che la Chiesa nel corso dei secoli non avrebbe aggiunto nulla alla rivelazione di Gesù, ma l'avrebbe trasmessa fedelmente, come un bene ricevuto in custodia. Il termine paratheke è presente solo tre volte in tutto il Nuovo Testamento:

“O Timoteo, custodisci il deposito che ti è affidato, evitando le parole vuote che violano ciò che è santo e le contraddizioni della falsamente chiamata “conoscenza””. 1 Timoteo 6:20.

“Per questa stessa ragione soffro anche queste cose, ma non mi vergogno. Poiché conosco colui nel quale ho creduto, e ho fiducia che egli può custodire ciò che ho messo in deposito presso di lui fino a quel giorno”. 2 Timoteo 1:12.

Custodisci questo eccellente deposito per mezzo dello spirito santo che dimora in noi”. 2 Timoteo 1:14.

Si può notare che il termine paratheke (deposito) è sempre affiancato al termine phylassein (custodire), per sottolineare il dovere di ascoltare, conservare e poi trasmettere intatto quanto Gesù ha affidato agli apostoli. Pertanto la posizione della Chiesa Cattolica dinanzi a Dio e a Cristo non dipende dal punto di vista umano, che può essere facilmente fallibile e addirittura fuorviato, ma dal loro punto di vista, del Padre e del Figlio. È Dio a determinare la genuinità del cristianesimo ed il suo glorificato figlio Gesù Cristo ne sostiene pienamente l'infallibile giudizio. Piaccia o no, le cose stanno proprio così.

Nel I secolo d.C. a Timoteo era stato affidato un prezioso deposito da custodire e proteggere. Che cos'era tale deposito cristiano che Timoteo aveva la responsabilità di custodire? L'apostolo Paolo ha spiegato:

“Continua a tenere il modello di sane parole che hai udito da me con la fede e l'amore riguardo a Cristo Gesù. 14 Custodisci questo eccellente deposito per mezzo dello spirito santo che dimora in noi”. 2 Timoteo 1:13, 14.

Il deposito cristiano di Timoteo includeva pertanto le “sane parole”,“l'insegnamento che è conforme alla santa devozione”.(1 Timoteo 6:3) In armonia con queste parole, tutti coloro che oggi si definiscono cristiani dovrebbero proteggere la loro fede e l'insieme delle verità affidate loro. Custodire questo deposito include non semplicemente credere in Dio e in Gesù, affidandosi e conformandosi ad un culto tradizionale, ma coltivare buone abitudini di studio della parola di Dio ed essere costanti nella preghiera, operando nel contempociò che è bene verso tutti, ma specialmente verso quelli che hanno relazione con noi nella fede”.(Galati 6:10) L'apostolo Paolo inoltre ha dato a Timoteo questa esplicita esortazione che è parimenti rivolta oggi ad ogni cristiano:

“Persegui giustizia, santa devozione, fede, amore, perseveranza, mitezza di temperamento. 12 Combatti l'eccellente combattimento della fede, afferra fermamente la vita eterna”. 1 Timoteo 6:11, 12.

Con le espressioni“combatti l'eccellente combattimento” e “afferra fermamente”Paolo fa chiaramente capire che il cristiano deve opporsi energicamente e con decisione alle influenze spiritualmente dannose presenti nel mondo odierno.

Nel febbraio 2015 anche papa Francesco si è espresso in un discorso rivolto ai vescovi lituani, ricevuti in occasione di una visita ad limina apostolorum, l'incontro che, ogni cinque anni, i vescovi di tutto il mondo hanno in Vaticano con il Papa per illustrare quali siano le particolarità che caratterizzano la loro Regione ecclesiastica dal punto di vista religioso, sociale e culturale, quali siano le questioni maggiormente problematiche dal punto di vista pastorale e culturale e come interviene la Chiesa "particolare" su questi problemi.

Ricordando ai vescovi della Lituania le traversie di una Chiesa e di un Paese che è stato oppresso “da regimi fondati su ideologie contrarie alla dignità e alla libertà umana”, papa Bergoglio, ha osservato che oggi il pericolo non è meno grave, per questo motivo:

“Dovete confrontarvi con altre insidie, quali ad esempio il secolarismo e il relativismo. Per questo, accanto ad un annuncio instancabile del Vangelo e dei valori cristiani, non va dimenticato un dialogo costruttivo con tutti, anche con coloro che non appartengono alla Chiesa o sono lontani dall'esperienza religiosa. Abbiate cura che le comunità cristiane siano sempre luoghi di accoglienza, di confronto aperto e costruttivo, stimolo per l'intera società nel perseguimento del bene comune”.http://www.tempi.it/comunismo-secolarismo-relativismo-papa-francesco-non-conformarsi-alla-mentalita mondo#.VVyLO0b3Ywo.

Se il comunismo è stato nel passato un pericolo per la Chiesa Cattolica e i suoi fedeli, oggi lo sono il secolarismo ed il relativismo. La Chiesa Cattolica stessa vede il bisogno che nelle parrocchie si attui la partecipazione dei laici all'apostolato, assolvendo il compito di curare la formazione cristiana del laicato cattolico ed impegnandosi in una militanza attiva, in una società che si sta sempre più scristianizzando, attraverso un apostolato efficace unito ad una vita cristiana esemplare che si nutra di preghiera, di azione e di sacrificio.

antony flew 120I cattolici sinceri possono prendere come esempio ciò che è stato lo straordinario cambiamento del filosofo britannico Antony Flew che per mezzo secolo è stato un ateo molto stimato dai suoi colleghi. Teologia e falsificazione, un suo saggio del 1950, “è stato uno dei testi filosofici più ristampati del [XX] secolo”. (There is a God) Nel 1986 Flew fu definito “il più profondo tra i critici contemporanei del teismo”, cioè della credenza in Dio. Per questo molti rimasero sconcertati quando, nel 2004, Flew annunciò di aver cambiato idea. Cosa lo indusse ad un così radicale cambiamento? In una parola, la scienza. Infatti Flew si convinse che l'universo, le leggi della natura e la vita stessa non possono essere venuti all'esistenza semplicemente per caso.

Flew, un tempo ateo convinto, ha affermato che “la complessità quasi incredibile delle circostanze necessarie per produrre (la vita)” dimostra che dietro tutto ciò “deve esserci stata un'intelligenza”. Flew ha ritenuto fosse giusto “seguire la logica a prescindere da dove conduce”. Nel suo caso essa ha portato a un totale cambiamento di pensiero e di paradigma, visto che Flew ha abbandonato l'ateismo per volgersi all'esistenza di Dio.

Allo stesso modo, l'esame delle origini della Chiesa Cattolica, unita ad uno studio profondo della Bibbia, della teologia biblico-cristiana, può portare un credente a comprendere dov'è la verità che riguarda Dio e suo figlio Gesù Cristo. L'autorevole The New International Dictionary of New Testament Theology ha osservato:

“Il profondo rispetto per la verità non è semplicemente lo pseudocinismo della nostra epoca che cerca di 'smascherare' tutto, nella convinzione che nulla e nessuno possa veracemente dire di possedere la verità. Esso è l'atteggiamento che unisce la gioiosa fiducia che la verità si può davvero trovare all'umile sottomissione alla verità in qualunque momento e in qualsiasi luogo essa emerga. Questa apertura mentale nei confronti della verità è richiesta da coloro che adorano l'Iddio di verità; mentre il debito rispetto per la verità assicura l'onestà, sia in parole che in opere, nei rapporti dell'uomo col suo prossimo. Questo è l'atteggiamento, abbiamo visto, attestato sia nell'A[ntico] che nel NT [Nuovo Testamento]”. Op. cit., volume 3, p. 901.

L'autore del libro fa pertanto appello al corretto atteggiamento del lettore affinché apra la sua mente e il suo cuore alla parola di Dio, misurando con quest'ultima la parola dell'uomo. L'uomo mentalmente onesto e sincero*(*sincero: “Che nell'agire, nel parlare, e sim. esprime con assoluta verità ciò che pensa, Vocabolario della lingua italiana, Zingarelli, decima edizione, Zanichelli, 1970) riflette attentamente su ciò che vede, poiché il conoscere è una dimensione essenziale e formativa del suo essere in quanto tale e non mera attività che si affianca alle altre. Il conoscere è il modo specifico in cui l'uomo è presente nella realtà e l'elemento fondamentale che precede tutti gli altri modi nei quali l'uomo procede per attuare se stesso. Questo è ciò che fà "l'uomo di Dio" sincero!

Indice generale

Libro aperto alla cristianità — Dialogo con i cattolici sinceri

Indice generale
Rimettere o non rimettere i peccati (Gv 20:21-23)
Presentazione del libro
Prefazione

Testo dell’intervista a
Pierangelo Calvirani, autore dell’opera: Libro aperto alla cristianità — Dialogo con i cattolici sinceri
- Perché un sacerdote cattolico ha lasciato la Chiesa
- La mia sete spirituale è stata appagata

- Fatti che i cattolici devono sapere prima di leggere questo libro
- I cardinali cattolici parlano della Chiesa
- Le ammissioni del Cardinale Newman
- La predetta apostasia ha corrotto il cristianesimo
- Si avvicina la promessa liberazione di Dio
- La controversia riguardante il nome personale di Dio

Capitolo 1

Il cristianesimo è l’unica verità?
La verità di Dio è rivelata in tante religioni?
Attacco alla Bibbia
La corrente filosofica del nuovo ateismo
Cosa insegna la storia in merito all’ateismo?
Il superamento dell’ateismo in ambito scientifico
L’evoluzionismo nella Chiesa Cattolica Romana
L’inganno dell’evoluzionismo
Il problema posto dalla dissonanza cognitiva
Dissonanza cognitiva nel mondo accademico
Dissonanza cognitiva: un problema antico

Capitolo 2

Un mondo nella mani di Satana?
Il più grande personaggio politico
L’importanza di conoscere la figura di Nimrod
L’inganno promosso dalla regina Semiramide
Come si è formata la falsa religione
Il fenomeno non conosciuto della grande apostasia
Divulgato un messaggio che responsabilizza le persone
L’attacco contro le conclusioni di Alexander Hislop
Domande alle quali rispondere
Il potere della religione
Cresce il desiderio di eliminare la religione

Capitolo 3

L’uomo possiede un’immortalità innata della sua anima?
Perché molti credono nell’anima immortale?
L’errore teologico che ha ingannato i cattolici
Risurrezione o vita eterna subito dopo la morte?
La morte e l’“albero della conoscenza del bene e del male”
L’anticristo irrompe sulla scena mondiale
L’anticristo si rivela
Una vergognosa testimonianza di falso cristianesimo
Lo schiavo fedele contro l’anticristo

Capitolo 4

Una falsa dottrina che ha conquistato i saggi del mondo
Perché molti credono nell’evoluzionismo biologico?
Necessaria la teoria dell’evoluzione
La verità circa la “colonna geologica”
Strati rocciosi in disordine e capovolti
Il presente è la chiave del passato?
Gli strati si depositarono rapidamente
Armonia fra Genesi e la geologia
Che cos’è un fossile?
La testimonianza dei fossili smentisce l’evoluzione organica
Ipotesi circa l’atmosfera primitiva
Il brodo organico primordiale è un mito
La biologia molecolare dà il colpo di grazia
Gli organismi viventi si trasformano nel tempo?
Un penoso tentativo di eludere le evidenze della creazione
La termodinamica confuta l’evoluzione
Il mito del "sistema aperto"
Il mito della "auto-organizzazione della materia"
Difensori e sostenitori della falsità

Capitolo 5

L’incapacità di distinguere la fantasia dalla realtà
Perché molti confondono la realtà con la fantasia?
Fine delle passate certezze religiose?
L’importanza di capire l’uniformità della Bibbia
L’importanza di capire l’amore e la santità di Dio
Le conseguenze storico-sociali della falsa adorazione
Papa Francesco: “L’inferno non esiste, la storia di Adamoed Eva è solo una metafora”

Una dichiarazione dal discorso del Papa ha mandato i tradizionalisti in uno stato di confusione e isteria
Il terribile inganno del dogma dell’immortalità dell’anima
Il declino di una falsa religione
Ricercare Dio oggi?

Capitolo 6

Il clamoroso fraintendimento su Gesù
Travisata la verità intorno a Cristo
Osteggiata la traduzione della Bibbia
Effetti della Riforma protestante

Il disagio di essere cattolici
La strana composizione del mondo cattolico
Cosa c'è alla radice degli insegnamenti nella Chiesa Cattolica Romana

L’apostolo Pietro fu la “pietra” su cui fu edificata la chiesa?
Chi identificarono come “pietra” gli apostoli Pietro e Paolo?
Quale revisione fece Agostino di Ippona?
Il supposto primato di Pietro fu riconosciuto dagli apostoli?
Come capo vivente della congregazione Gesù Cristo ha bisogno di successori?
In che consistevano le “chiavi” date a Pietro?
In Apocalisse Gesù ha usato una chiave simbolica per aprire delle speciali opportunità ad alcuni
Pietro usò le “chiavi” dategli da Cristo per offrire a giudei, samaritani e gentili, l’opportunità di ricevere lo spirito santo
al fine di poter essere risuscitati nel Regno dei cieli

Il Cielo attendeva le decisioni di Pietro per poi adeguarvisi?
Era Pietro che giudicava chi era degno di entrare nel Regno?
L’apostolo Pietro fu residente a Roma?

Esiste una successione progressiva di papi da Pietro ad oggi?
Supporre di aver compiuto molte opere in nome di Cristo

giustifica se non si ubbidisce alla volontà di Dio?
I presunti successori degli apostoli hanno seguito gli insegnamenti e le pratiche di Cristo e dei suoi apostoli?

Gesù Cristo gravemente distorto e travisato
Ancora travisamenti e distorsioni della Chiesa Cattolica?
Il colpo di grazia dato al cristianesimo
Le tenebre spirituali calano nel Medioevo
L’attesa dei cattolici
L’empietà nel mondo odierno
L’empietà diagnosticata tra i cattolici?
Un Dio per tutti e per tutte le stagioni

Capitolo 7

Un’adorazione contraffatta ha nascosto il vero cristianesimo
Come è stato contraffatto il cristianesimo
Le fondamenta marce della cristianità
Il controverso pontificato di Karol Wojtyla
Papa Wojtyla è un santo?
Il caso Ior-Banco Ambrosiano
La beatificazione di Pio IX
I diritti umani violati
L’emergenza della questione femminile
La vicenda di Oscar Romero
La vicenda di Oscar Romero
Le dimissioni dal pontificato
Lasciamo Wojtyla nella sua complessità
Lo strano caso della morte di Albino Luciani
Il papa giusto nel momento giusto
Le Madonne nere sono ispirate alle statue di Iside”

Capitolo 8

Come riconciliarsi con Dio
Siamo amici o nemici di Dio?
La visione laica del mondo
I mass media: esperti nella manipolazione spirituale
Il potere immenso dei mass media
La controversia sull’uso del sangue in campo medico
Le trasfusioni di sangue possono anche uccidere invece di salvare

Parliamo del sangue
Sangue e cristianesimo
Il punto di vista di Dio sul sangue
Il sangue che salva la vita umana
Come ottenere la salvezza mediante il sangue
Passi necessari per riconciliarsi con Geova
Il problema dell’autocompiacimento religioso
La remissioni dei peccati secondo la Chiesa
La confessione al prete non riconcilia con Dio
Confessare i peccati: come dice l’uomo o come dice Dio?
L’uomo dell’illegalità fa la sua comparsa
Identificato l’“uomo dell’illegalità”
Pretese di divinità
La restrizione del I secolo
L’anticristico apostata inganna milioni di credenti
La liberazione spirituale che si ottiene dalla verità di Dio
I risultati della falsa riconciliazione con Dio

Capitolo 9

Un mondo senza più la falsa religione
Immagina un mondo senza più religione
Gli attuali piani per eliminare la religione
Sette importanti motivi per togliere la religione dalla scuola pubblica statale
Chiediamo pertanto al parlamento italiano

La religione invisibile
Un bisogno fortemente radicato dell’uomo
Un risveglio religioso in tempi moderni
Il fenomeno religioso dei free riders
In crescita il disinteresse e la sfiducia verso la Chiesa cattolica
Una Chiesa che si sta affossando da sola, perdendo sempre più credibilità
La maggioranza della popolazione mondiale non si dedica al culto con cadenza almeno settimanale
Bisogna ‘lottare’ ora

Appendice al capitolo 8

Bioetica biblica e medicina
La peculiarità del sangue
Il diluvio non è una favola
La norma bioetica in Eden
Quanto vale la vita?
Il valore bioetico del sangue
La vita umana è sacra — Come è nata la vita?
Un deliberato atto intellettuale
Il re Davide comprese il valore bioetico del sangue
Dio in che senso?
Dobbiamo sapere chi ci ha messo qui e perché

Un’esperienza che mostra la forza razionale della vera fede cristiana (emoglubina a 3.5 - Estate 2015 - A. 70)

Indice analitico degli autori citati, delle opere e dei soggetti trattati