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LA LETTERINA DI NATALE DEL 2009: 15 minuti di umorismo e GRANDE libertà intellettuale!


Favole evoluz.1
   Favole evoluz.2VI RICORDATE
QUALI SONO
LE FAVOLE
DEI BAMBINI,
DELLE BAMBINE
e...
DEGLI ADULTI?




ECCOLE!!!


Si parte dal
"brodo pr
imordiale"

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Questa opera

fa ottenere una grande
libertà intellettuale!

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POI INIZIAMO CON LA FAVOLA PREFERITA DAI
BAMBINI CHE È...
PINOCCHIO!


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MENTRE
LA FAVOLA PREFERITA
DALLE BAMBINE
È...
CENERENTOLA e
CAPPUCCETTO ROSSO!

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ALLA FINE LA FAVOLA PREFERITA
DAGLI ADULTI È...

LA TEORIA DELL'EVOLUZIONE!

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Gesù,"Sceso, vide una gran folla, e fu mosso a pietà verso di loro, perchè erano come pecore senza pastore. E incominciò a insegnare loro molte cose" [Marco 6:34]
Anche l'AZZURRA7 fa lo stesso!


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MAMMINA!!!... SE NOI SIAMO IL PRODOTTO DELLA
SELEZIONE NATURALE,... QUELLO DA DOVE ARRIVA???

ORA PERÒ
FACCIAMO I SERI!!!
Leggete questa letterina che abbiamo preparato
per il Natale del 2009

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La sua lettura non vi annoierà.
ANZI
,
... le sorprese non mancheranno!!!

 

 

EVOLUZI ONE UMANA
Dal
TOPO o dal RAMAPITECUS a MISS UNIVERSO:
15 MINUTI DI UMORISMO SIGNIFICATIVO!

topo sfondo giallo

C’è un’interessante osservazione del fisico Gerald L. Schroeder nel suo libro L’universo sapiente, quando, a proposito della malafede di chi cerca di nascondere la verità afferma: È difficile non essere tratti in inganno da argomenti stupidi quando vengono miss-universo-150 proposti da ingannatori intelligenti. Sembra che Abraham Lincoln abbia detto che si possono ingannare alcune persone sempre, e qualche volta tutte le persone, ma non si possono ingannare sempre tutte le persone. Maggiore è la conoscenza che si possiede e più è difficile essere ingannati”. (Op. cit., trad. di Pierluigi Micalizzi, il Saggiatore, Milano, 2002, p. 127) Questo è il punto interessante: Maggiore è la conoscenza che si possiede e più è difficile essere ingannati dalle illusioni e dalle menzogne. [dal libro "Liberazione dalla casa di lunga durata: La fine della morte" [pag.109]


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A NATALE

  Durante quel periodo, molti, ancora oggi, si mandano le letterine di Natale. Anche AZZURRA7 EDITRICE desidera spedirvi questa letterina! È tratta dal libro dal titolo: "Contro l'evoluzione. La grande bufala!!!"

L'Autore l'ha scritta a Concetta Palumbo , un personaggio che rappresenta TUTTI NOI

 

 
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Il titolo della letterina di Natale è :

Milioni e Milioni di anni fà.
Suggeriamo che venga letta da
TUTTI I FEDELI CREDENTI
DELLA TEO
RIA DELL'EVOLUZIONE


Milioni e milioni
d’anni fa…!

La Signorina Concetta Palumbo
Come spiegare alla signorina Concetta Palumbo (quella del secondo piano, con i suoi settant'anni suonati) che... l'aurignac non è una fine grappa distillata nelle lussureggianti foreste del­la Bassa Provenza ma un'era Quaternaria, che comprende un periodo Glaciale di appena seicentomila anni ove apparvero (per miracolo s'intende, altrimenti, come spiegare tale Mistico Evento?) i vari:... "cro-magnon, sinatropo, pitecantropo e steinheim?”
Oppure che il ... pliocene non è un olio di fegato di merluzzo venduto da Gennaro il pescivendolo, per bambini con il mal di pancia, bensì... un' era terziaria di soli Dieci Milioni di anni ove apparvero, con le solite modalità misericordiose di cui sopra, i vari... plesiantropo, australopithecus africanus?
E non è neppure il caso di citarle il... miocene, con i suoi Quindici Milioni di anni perché, probabilmente, la signorina Concetta Palumbo non avrebbe il tempo di darmi retta.
Avendo i carciofi sul fuoco e l'acqua che bolle, dovrà con urgenza... buttare la pasta!

Meglio così. Perché sarebbe assai difficile spiegarle che, all'inizio della storia nostrana (settanta milioni di anni fa), i no­stri antenati erano addirittura dei... Topi!
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Molto probabilmente, la signorina Concetta Palumbo (inten­ta a sferruzzare un gomitolo di lana per farne dei morbidi calzet­toni per il suo adorato nipotino quarantenne, Androcchio Pa­lumbo, numero di piede cinquantaquattro), ne rimarrebbe assai sconcertata! Mai si sarebbe sognata di discendere dai... Topi!
Dalle Farfalle... forse. Ma, proprio dai Topi no! L'Evoluzione li ha chiamati... proscimmie purgatorius...!
Mai nome fu più azzeccato!
Qui, però, i conti non tornano. Secondo la logica, se sono topi, non sono Proscimmie, vi pare?
A questo punto, spiegare con chiarezza alla signorina Con­cetta Palumbo (sempre quella del secondo piano), che i Topi sono ora diventati scimmie, ingorde divoratrici di banane, di­verrebbe una titanica impresa cerebrale.
Per logica quindi, questi cosiddetti "antenati" topagnaroli dovrebbero chiamarsi:
"topagnus-vulgaris"
"rattimus-formaggensis"
"zoccola-fognensis" .

(Vedi, dizionario lingua Basso Napoletana)
Per quanto riguarda la terminologia della parola Purgato­rius, ho fatto una personale riflessione.
Perché chiamarle proprio Proscimmie Purgatorius? (termi­ne latino indicante l'italico purgatorio).
Strana simbiosi questa. Abbinare la tematica religiosa a un mangiatore di banane. Altrimenti non si capirebbe il perché dell'infuocata... purificazione. Le cosiddette Pro scimmie, evi­dentemente necessitavano di una qualche mistica depurazione. Forse per colpe commesse durante i passati quaranta milioni di anni? Voi che ne dite?
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L’inizio di tutto
Negli anni della mia gioventù, andava di moda una strana sigla "u.c.a.s.". li machiavellico significato era semplicemente: "Unione Complicazione Affari Semplici!". Per la verità, questa sigletta, veniva spesso usata da noi scolari. In particolare, quando l'insegnate di scienze cercava di spiegarci tematiche dalla com­plessità ... indecifrabile. Almeno, per noi alunni di scuola Media!
Tuttavia, a distanza di anni, devo riconoscere che, quanto sopra, calzava a pennello con la famosa "Dialettica Didattica" dei nostri cari evoluzionisti.
Alcuni affermano che sono campioni per antonomasia. Cam­pioni di cosa? Nel coniare paroloni altisonanti. In effetti si sono divertiti un mondo a scovare termini quanto mai difficili. Frasi tra le più classiche, provenienti dalla lingua latina.
Perché non semplificare a livello "Uomo della Strada" tali ar­zigogoli? Sorge spontaneo un leggero sospetto: «non sarà mica per l'evidente intenzione di relegare, nella cortina dell'ignoran­za, i vari significati etimologici costringendo così i poveri "non addetti ai lavori" a rivolgersi, per forza di cose, ai nostri dotti evoluzionisti che così, potrebbero rigirare la frittata a loro pro­prio uso e consumo?
Il dubbio è più che legittimo!
Sono così andato a scovare una piccola rappresentanza di tali, indecifrabili nomignoli:
"aurignac"
"quaternaria"
"pliocene"
"australopithecus"
"miocene"
"proscimmie purgatorius"
"proliopithecus
"
"ramapithecus"
mesozozco
"oreopithecus"
"homo abilitis"
"cromagnon"
"homo sapiens"
"neandertal"
"pleistocene"
"homo di piltdown".
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La Diatriba
Una teoria maggiormente imbastita d'immaginazione è quel­la della comparsa dell'uomo attraverso l'evoluzione, il cui padre indiscusso è Charles Darwin.
Alla domanda del perché la scimmia sarebbe nostra parente, gli scienziati contemporanei di Darwin prima e, quelli moderni poi, rispondono che ciò è evidente dalla... somiglianza...! Se­condo loro, questa ne è la prova lampante. li sigillo autenticato­re! Come si espresse recentemente un antropologo, durante un programma televisivo.
Quando poi, qualcuno a cui non andava affatto a genio l'im­parentamento con gli scimmioni, chiese del perché, se l'uomo discende dalle scimmie, esistono a tutt' oggi ancora molte specie di scimmie, vi fu un vero putiferio! Ovviamente, nessuno po­teva negare l'esistenza di Orangotanghi, Scimmie, Gorilla, Ber­tucce ed affini! (Gli scettici possono farsi un giretto allo zoo, per averne conferma. Troveranno pure delle croccanti noccioline e, banane a volontà!)

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Constatato drammaticamente il quanto, gli evoluzionisti hanno così raggirato strategicamente l'ostacolo. Come? Con questa dichiarazione:
«Vero! Ma noi però veniamo dai Topi. Infatti, il topo da cui veniamo è chiamato Proscimmia Purgatorius, vissuto circa 70 milioni di anni fa.»
Era una specie di topo che se ne stava arrampicato sulle stra­ne piante che davano ossigeno al nostro pianeta!
Era il nonno di tutti noi, e di strada ne abbiamo fatta!


Sorrisi e Canzoni TV
A parte il fatto che il nostro caro pianeta non soffre certa­mente per la carenza di topi che, nella logica, neppure loro oggi dovrebbero esistere, bisogna comunque riconoscere agli evolu­zionisti una buona dose di fantasia.
Far passare un ratto come antenato dell'Homo Sapiens, non è roba da poco! Questo, però, pone delle sibilline domande del tutto legittime:
«Se la realtà evolutiva, nel contesto dei roditori, pone come dato di fatto simile discendenza, da dove mai si sono evolute le... farfalle? Oppure, da quale primordiale moscerino discen­dono le vespe? E i bacarozzi, da dove si sono evoluti?»
Strano che non si parli mai di anelli mancanti degli scarafag­gi o dei primogenitori delle lumache. Sarebbe del tutto ovvio perché, se il principio dell'evoluzione si dimostrasse valido per l'uomo, tanto più lo dovrebbe essere per qualsiasi altro organi­smo vivente, di gran lunga inferiore all'Homo Sapiens!
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La bella favola!
Visto che siamo in tema di favole, desidero vivamente rac­contarvene una. I personaggi sono rigorosamente quelli creati dall'evoluzione.
Personalmente, mi sono limitato a cambiare un tantino la sceneggiatura.
Sentite un po'!
Agli albori di una non meglio identificata era, il tempo scor­reva calmo e placido.
Passano quaranta milioni di anni. Le Proscimmie Purgato­rius, non avendo nulla da fare (se non hai un hobby, in quaranta milioni di anni ci si annoia parecchio!), decisero di trasformarsi, giusto per cambiare un pochino, in... prime scimmie. In questa nuova livrea, per una bella trentina di milioni di anni, se la spul­ciarono allegramente tra di loro.
Poi, visto che alla fine anche lo spulciamento si rivelava assai scocciante (a causa dei tempi astronomicamente lunghi), pensa­rono bene di trasformarsi in... proliopithecus.
In tale nuova veste, passano altri cinque milioni di anni. Cosa ti fanno i proliopithecus durante questi cinque milioni di anni?
Fanno i… proliopithecus…!
Alla fine però si stufano anche di quest'ultima evoluzione.
E allora che ti vanno a inventare?
Udite! Udite! Hanno la luminosa idea di tramutarsi, indovi­nate un po' in che cosa?
In... ramapithecus-oreopithecus. Non solo, acquisiscono an­che la miracolosa capacità di... Raccogliere Pietre!
Strano che vi sia la necessità di un mistico evento, per raccattare dei sassi…!
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La favola continua

Passano altri quattro milioni di anni. I nostri cari oreopithe­cus e ramapithecus, a imitazione di leggiadre Crisalidi, si evol­vono (sempre per miracolo, s'intende) in tosti e statuari,... aus­tralopithecus-robustus et, africanus?

E, sapete cosa ti fanno gli australopithecus-robustus et africanus?
Hanno la straordinaria capacità (ma guarda un po'!) di usare…Utensili Lavorati…!
La storia evolutiva tace su questa misteriosa questione. Dove mai sono andati a pescarli, questi misteriosi utensili? La Rina­scente ancora non c'era... ! La diatriba continua tuttora!
Sta di fatto che, dopo un'altra bella milionata di anni, salta
Fuori… l’homo abilitis…! 
Santi numi! Pare che l’homo abilitis abbia l'innata capacità di costruire Palafitte ed affini.
Sì! È vero! Ha impiegato solo... quaranta milioni di anni ma, come si dice, meglio tardi che mai. Quello che non mi qua­dra, nella faccenda delle Palafitte, è il fatto che simili costru­zioni vennero realizzate solo nell'acqua, anzi, negli acquitrini o fangose paludi.
Strano che non si accorgessero dell' alta umidità esistente in quei posti, così malsani? l'artrosi e le bronchiti non scherzavano neppure in quei lontanissimi anni.
Vuoi vedere che il nostro caro homo abilitis aveva sviluppa­to, grazie all'evoluzione s'intende, una sorta di "Mutua Primor­diale"?
Doveva essere per forza così! Non vi sono altre spiega­zioni.
Eh sì! Nel contesto darwiniano, quando l'homo abilitis ve­niva colpito da una bella broncopolmonite, a causa dell'umi­dità, evidentemente si metteva in Mutua. Peccato non potesse andare a fare i bagni a Montecatini Terme.
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A quei tempi ancora non c'era e poi, il piano regolatore del Quaternario... non lo prevedeva. Di fatto mancava il permesso dei Vigili del Fuoco e, il fuoco ancora non era stato scoperto, quindi neppure l'acquacalda...!
La bella favola continua
Dopo le solite milionate d'anni, improvvisamente appare (sempre per miracolo, è ovvio) quello che, a detta di alcuni in­calliti evoluzionisti, sarebbe il nostro capostipite...  l’homo-erec­tus...! Durante le solite milionate d'anni di cui sopra, (passate nell'ozio più sfrenato), cosa mai avrà imparato il nostro simpa­tico homo-erectus?
Indovinate un po’!... Riesce a dominare… il fuoco…!

In tale contesto, un moderno venditore di accendini presso il semaforo di Piazza Garibaldi, in quel di Bologna, diverrebbe imperatore del mondo in meno di due minuti…!
Però, come si dice, il troppo stroppia! Così, il nostro caro homo-erectus, dopo le ormai nostrane milionate d'anni, decide (?) di trasformarsi nell' homo sapiens-neandertal...!
Incredibilmente il nuovo arrivato, si fa per dire, ha la capaci­tà di fare qualcosa che lascia letteralmente a bocca aperta dallo stupore. È strabiliante, roba da non credere!
… Seppellisce i morti…!
Sotto il profilo sentimentale ed emotivo, risulta assai poco chiaro in quale periodo della lontana preistoria il nostro homo sapiens-nean­dertal, abbia sviluppato il commovente bisogno di tumulare... il caro estinto e, ovviamente, consolare la povera vedova...! Questa sareb­be una domanda interessante da porre ai nostri solerti evoluzionisti!
La bella favola, volge al termine
Passano altre abbondanti milionate d'anni. A braccetto dell'homo sapiens-neandertal, compare l'homo-cro-magnon. Chi è l'homo-cro-magnon? È forse il più disgraziato di tutti! Secondo l'evoluzione, visse nella famigerata era glaciale.
Cioè, in quel periodo (veramente gelido), colpevole della scomparsa dei dinosauri. Sempre secondo l'ottica darwiniana. Oppure, secondo altri adepti, a causa di un bell'Asteroide piombato in tutta fretta sulla nostra cara Terra.

Tristemente, il nostro homo-cro-magnon, era il parente sce­mo della famiglia primitiva.
È risaputo che in tutti i villaggi della terra, l'immancabile scemo ci fa la sua bella figura. Per il nostro amico, il problema era più ampio. Oltre ad essere scemo, era pure analfabeta, infatti sapeva solo scarabocchiare sulle pareti delle caverne... (vedi Pitture di Lascaux).

Fine della bella favola…!

A questo punto, desidero narrarvi brevemente il perché del presente libro apparentemente controcorrente. Durante i giovanili anni scolastici, tra una bigiata e l'altra, mi ponevo spesso delle domande sul perché della nostra esi­stenza qui sulla Terra, come esseri umani intelligenti.
Da dove venivamo? Perché esistevamo? Dove andavamo?
La risposta che, secondo l'evoluzione, l'umanità discendesse da strani agglomerati scimmieschi, di fatto non mi aveva mai convinto. Così, quando negli spensierati anni scolastici il pro­fessore di storia naturale ci raccontava con fervente carisma che i nostri cari Nonnetti erano degli incalliti, impenitenti di­voratori di banane a tutto spiano e abilissimi lancia tori di noci di cocco (roba da Guinnes dei primati), standosene appollaiati sulle cime di altissime palme, vi confesso che tale filippica mi seccò assai, assai!
Era un fatto che quel troglodita peloso, dalle folte soprac­ciglia, tozzo e con il cranio piatto, simbolo di evidente scarsa capienza Cerebro-Pensante, dalle mani e dalle braccia lunghe a dismisura, molto simili ai piedi e prive del pollice opponibile, nonché la stessa andatura ondeggiante alla cammello (con tutto il rispetto per il gibboso), lo allontanavano da me milioni e mi­lioni di chilometri.
Insomma, tra me e lo scimmione, ci passa l'universo! Riflettevo anche su uno strano paradosso. Un controsenso che ha a che fare con la bellezza intrinseca nell'uomo e nella donna.
Se bisognava scegliere un animale quale nostro parente (secondo l'ottica del tizio di cui sopra, quello con la luna di traverso per intenderci), perché andare a pescare proprio uno scimmione? L'eleganza di una dolce Gazzella o un bel Micetto d'Angora non avrebbero fatto la loro bella figura? Ma proprio uno scimmione, no, e poi no!
Dove sta il paradosso?
Nel fatto che, nonostante l'evidenza, alcuni appartenenti al mondo degli umani, hanno optato per la scelta scimmionica! Che l'abbiano fatto per fini puramente venali? Probabilmente, avranno dei nonnini un po' arteriosclerotiei, quindi, perché non sostituirli con una simpatica scimmietta del tipo "Cita", quella di Tarzan per intenderei. Così, eliminata la parentela stretta­mente umana, si può passare a quella troglodita.
Pensate ai vantaggi. Non ci sarebbe bisogno d'acquistare can­dide saponette emananti effluvi primaverili all'essenza di violette dell'alta Val Brembana o di Mammole del Parco Nazionale del­la Val d'Aosta. Non servirebbero neppure dentifrici al Fluoro, quelli che ti fanno risplendere i denti di un bianco abbagliante e asciugamani profumati con tutto il necessario per la toilette.
Il divoratore di banane non ne fa uso...! Vi sarà pure un notevole risparmio di detergenti e disinfettanti intimi. Tanto, il troglodita... la fa dove gli capita...!
Saranno entusiasti gli animalisti. Infatti, il pelo della Cita sarà un vero e proprio "supermercato" pieno di zecche, pulci e insetti vari. Insomma, chi più ne ha più ne metta! Magari ne ri­sentiranno le delicate narici della signorina Concetta Palumbo. Un buon deodorante al fiore di Mirtillo, risolverà egregiamente il problema!
Quanto sopra, potrebbe far sorridere qualcuno, ma questo è esattamente quello che dovrebbe accadere, secondo la Teoria dell'Evoluzione…!
La nota comica (in tale contesto) è proprio la parola teoria. Il Dizionario della Lingua Italiana, Piccolo Palazzi, Fabbri Editore, alla voce Teoria, dice:
"Insieme sistematico di ragionamenti diretti a spiegare un fat­to o una questione. Si oppone a Pratica, che è l'applicazione della Teoria".
In base a quanto sopra, si comprende che il termine Teoria indica una concezione mentale. L'ideazione di un qualcosa che, si suppone, possa avere il pieno sostegno dei fatti. La Teoria è spesso convalidata da influenze che hanno rapporto filosofico, questo affinché possa avere il sostegno (anche se non visualizza­to) di una prova concreta, proiettata nel futuro.
In realtà, le teorie, da qualunque parte vengano, sono ra­gionamenti frutto d'influenze circostanziali non sostenute da solide basi.
La nota comica sopracitata, sta nel fatto che il termine Evo­luzione, pur avendo la "Nomenklatura" detta "Teorica", viene insegnata come un...fatto...!
A parte questa piccola diatriba, sussiste un altro bel rom­picapo. In quale recondito sito si cela il fantomatico "Anello Mancante"? Sarebbe quell'arcano inghippo della vita che ci le­gherebbe indissolubilmente (a detta di ferventi darwinisti) alla cara scimmia…!
Non per falsa modestia, ma ritengo d'essere un tantino più intelligente, della Cita "sopracitata"!
Visto che la mia mente è diametralmente opposta a quel­la della mangiatrice di banane (di fatto mi ritengo un essere pensante, con abilità intrinseche per quanto riguarda la sfera dell'analisi logica, quindi superiore al troglodita), decisi di por­re a me stesso una sfida. Un'idea aveva cominciato a frullar­mi vorticosamente. Perché non fare una certosina ricerca volta a sfatare la sopracitata, utopistica teoria? Perché non andare "controcorrente" scoperchiando questa gigantesca Bufala?
Il presente libro è il risultato di questa... Disfatta di Barletta! Vi è anche la questione morale. Essa include il rispetto del­la dignità individuale. Quale componente dell'umanità, ho dei sentimenti e ritengo vengano rispettati!

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DVDTalloneAchille
Ma non tutti gli
scienziati continuano a "scavarsi cisterne, cisterne rotte, che non possono contenere acqua’."
Osserva questo
potente DVD che aiuterà MOLTI a NON considerarsi "semplicemente dei sacchetti ristrutturati della melma di uno stagno" come dicono gli scienziati evoluzionisti!

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