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LA DOTTRINA DELLA CHIESA DEI PRIMI TRE SECOLI: SPESSORE

 Dottrina chiesa
UN'INDAGINE STORICA
SENZA PARAGONI 

con l'attuale letteratura italiana
rivolta a
Cattolici, Evangelici, Protestanti,
Valdesi, Testimoni di Geova, Avventisti,
Pentecostali, Ortodossi, Unitariani, ecc.


cristiani-arene   Nella seconda parte del primo secolo della nostra era, migliaia di uominicristiani-arene1, donne e bambini, una volta divenuti cristiani, hanno preferito affrontare nelle arene di Roma, i leoni piuttosto che adorare l'imperatore, il dio uomo dei romani. Ma perché queste persone benché umili e semplici erano diventate così potenti? Il motivo è che erano venuti a conoscenza di una persona straordinaria che aveva cambiato la loro vita per sempre. Un uomo che senza scrivere una sola riga, ha messo in moto più penne, discussioni erudite e opere d'arte di tutti i più grandi uomini del passato messi insieme. Dal loro Maestro avevano ricevuto la forza e un cuore nuovo per affrontare la persecuzione, ma cosa sarebbe accaduto quando la tempesta sarebbe cessata?
  I cristiani successivi, i primi padri della Chiesa, avrebbero continuato a serbare la purezza del suo insegnamento? Oppure nel tempo si sarebbero fatti influenzare dal mondo che li circondava e dalla filosofia greca? Il libro scritto dal Dott. Rev. Alvan Lamson, è una finestra aperta per i credenti che vogliono tornare alle proprie radici cristiane, perché fa conoscere la vita e i pensieri dei padri dei primi tre secoli, soprattutto sulla Trinità, dimostrante la sua tarda e graduale formazione nella liturgia cristiana.

 


Rev. Dott. Alvan
Lamson

LA DOTTRINA DELLA CHIESA
DEI PRIMI TRE SECOLI+BIOGRAFIA

La vita e il pensiero dei Padri preniceni
soprattutto sulla Trinità, dimostrante
la sua tarda

 e graduale formazione sulla liturgia cristiana

"Amo convincere me stesso, e verificare ogni cosa"
Alvan Lamson
I libri di A.Lamson 720
"L'opinione è determinata in ultima analisi
dai sentimenti
e non dall'intelletto." Herbert Spencer


Formato: 17 x 24 - pag. 656+216 (Biografia) - Da €. 31,00 a  €. 17,00

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In ns. pensiero
sul
libro del Rev. Alvan Lamson


        La discutibile attitudine “moderna” di considerare anche in materia religiosa, più credibili e più veri, trattazioni dottrinali di teologi ed accademici moderni rispetto a quelli di ieri, si scontra da sempre, con la pretesa di ogni confessione religiosa che rivendica il risalire della propria teologia al protocristianesimo.
        Il paradosso, da parte di molti studiosi, di considerare gli scritti teologici di oggigiorno alla stregua di “ricerche scientifiche” vere e proprie, soggette ad opportune e continue revisioni ed aggiornamenti, sembra infatti prevalere anche in campo religioso.
         La sorpresa è ancora più grande quando si esaminano le dottrine fondamentali e basilari della Cristianità, dove si evince l'applicazione della stessa 'regola'. Le dottrine non vengono indagate e paragonate agli scritti neotestamentali e d'altronde la stessa interpretazione di queste, fatte dai primi “padri” della Chiesa primitiva, viene sistematicamente ignorata.
       Questa pubblicazione di un teologo e storico “non recente”, che non ha la pretesa (né la cerca) di considerarsi “moderna”, ha lo scopo di analizzare analiticamente il pensiero di un consistente numero di padri della Chiesa, apologeti, teologi e scrittori che vissero nei secoli immediati al Cristianesimo primitivo e lo fa partendo da una delle dottrine fondamentali dell’intera Cristianità.
         In controtendenza a molte altre opere di valore, A. Lamson mette in fila tutti i suddetti personaggi vissuti nell'arco di quei tre secoli, e li fa parlare. Da Clemente di Roma ad Eusebio di Cesarea; da Ignazio di Antiochia ad Atenagora di Atene; da Ireneo di Lione ad Origene. Da Ippolito a Lattanzio e Tertulliano. Da Giustino Martire a Novaziano, per menzionarne solo alcuni.
         Un “compendio incalzante” di scritti autorevoli, un sunto variegato del pensiero di quasi tutti i primi padri della Chiesa. Scritti privi di fronzoli e soverchianti abbellimenti, dove enunciazioni chiare e schiette non lasciano spazio a nessuna possibile interpretazione.
         Che sia di nostro gradimento o meno, che appartenga o meno alla nostra propria convinzione religiosa, e la teologia del Cristianesimo originale, quello primitivo, il protocristianesimo, al quale tutti i cristiani, intelletualmente onesti e sinceri1, si devono confrontare.
                                                                                                          L'Editore

1Il vocabolario Zanichelli alla parola “sincero”, cita testualmente: "Che nell'agire, nel parlare, e sim. esprime con assoluta verità ciò che sente, ciò che pensa"


Breve
biografia
del Rev. Alvan Lamson


     Alvan Lamson nacque il 18 novembre 1792 a Weston, nel Massachusetts da genitori protestanti unitariani. Sin da ragazzo aveva la forte aspirazione di diventare sacerdote e dottore in teologia. Nel 1810 entrò all'Harvard College mantenendosi agli studi con il suo lavoro e con un piccolo contributo finanziario di suo padre John.

         Dopo la laurea e il dottorato dal 1814 al 1816 fu tutore del Bowdolin College. Nel 1917 frequentò la scuola di teologia della Divinity School di Cambridge nell’area metropolitana di Boston (oggi Harvard Divinity School), e nel 1818 divenne pastore della chiesa di Dedham dove rimase quasi fino alla sua morte. Nel 1825 sposò Frances Fidelia Ward (1793-1881) da cui ebbe quattro figli.
        Oltre ad interessarsi di compiti relativi alla sua parrocchia, alla scuola domenicale e a corsi intensivi sulla Bibbia, Lamson dedicò molto tempo alle scuole pubbliche come esaminatore di persone da proporre come insegnanti. Lo studio particolareggiato delle Sacre Scritture e il tempo dedicato alle sue ricerche storico religiose, lo portò in breve tempo ad essere un riconosciuto intellettuale ed un erudito della Sacra Bibbia.
        I risultati delle sue ricerche sulla Scritture furono pubblicate regolarmente per il vasto pubblico, sulla rivista Christian Examiner.
Nel 1860 pubblicò il suo libro The Church of the First Three Centuries. Fu quindi chiamato a collaborare con diverse riviste e giornali religiosi come l'Unitarian Advocate (1830), il Boston Observer (1835) e il Christian Examiner (1844).
       Ricoprì incarichi importanti anche come accademico, fu esaminatore apprezzato del Comitato di retorica all'Harvard College e partecipò a quella che fu definita “la miglior opera sull'argomento che ha mai prodotto questo paese (gli Stati Uniti d'America)” quando gli venne chiesto di scrivere la voce sull'Unitarianismo nell'opera di Daniel Rupp (1844): History of Religious Denominations.
          Morì di paralisi il 18 luglio 1864. Il suo discorso funebre fu pubblicato sotto forma di opuscolo con il titolo A Tribute of Affection and Reverence to the memory of. Rev. Alvan Lamson

 L’Editore



LA PRESENTAZIONE DEL LIBRO
Chi era Alvan Lamson e perché tradurre e pubblicare un suo libro a 150 anni esatti dalla sua morte? Il motivo è che il libro che stiamo per presentare è un libro stupendo per tutti coloro che amano la persona di Gesù, il più grande e importante uomo della storia. Questo volume intende presentare un’opera che ha fatto molto discutere e che è di grande spessore sia per la competenza del suo autore che per l’argomento trattato. L’autore è il Rev. Dott. Alvan Lamson, un unitariano e quindi antitrinitario americano del XIX secolo. Pur non condividendo ogni sua posizione dottrinale, pensiamo che quest’opera sia di grandissimo valore per lo studio storico e consultativo della dottrina trinitaria.
         In questo libro leggerete dei Padri apostolici e pre-niceni, ovvero vissuti prima del Concilio di Nicea del 325 d.C., in cui per la prima volta si è cominciato a discutere in un sinodo della dottrina della Trinità. Il problema è che tali personaggi sono così tanti, e tanto è il tempo che ci separa da loro, che pochissimi oggi sarebbero in grado di procurarsi i loro scritti sopravvissuti alla voracità del tempo, semmai fossero disponibili per intero nella nostra lingua. Ci vorrebbe un'immensa biblioteca. Non sarebbe dunque straordinario avere una selezione dei loro detti principali e più importanti, raggruppati in un solo piccolo volume? In un tempo in cui vanno di moda i vangeli perduti, non sarebbe interessante conoscere dalla loro viva voce, pervenutaci attraverso i millenni, delle loro idee su chi era realmente Gesù? Diversi di loro pagarono con la propria vita il prezzo della loro fede. Ciò li rende particolarmente preziosi perché dimostra la loro onestà come ricercatori della verità, dal momento che seguirono alla lettera le parole del loro Maestro: “Chi mi ama mi segua e prenda la propria croce”. Ebbene, come interpretavano costoro in quei primissimi tempi le parole di Gesù e degli apostoli? Cosa pensavano coloro che credettero a Gesù poco dopo la morte di tutti gli apostoli, udendo quindi gli insegnamenti cristiani solo di seconda o terza mano? Consultando direttamente i loro scritti, non saremmo forse in grado di scoprirlo? In parole povere, cosa credevano ad esempio Clemente di Roma (?–c.97-101), Policarpo di Smirne (69 c.–155), Ignazio di Antiochia (c.35–c.107), Giustino Martire (100– 162/168), Taziano il Siro (c.120–c.180), Teofilo di Antiochia (II secolo –183/185), Atenagora di Atene (c.133–c.190), Ireneo di Lione (130– 202), Tertulliano (155/160–225/230), Clemente di Alessandria (150c. –215c.), Origene (184/185–253/254), Ippolito (170–235), Lattanzio (240/250–320/327), Eusebio di Cesarea (265–340), Ario (256–336) ed altri?
         Inoltre, perché Origene, una delle menti più colte e brillanti dei primi secoli del cristianesimo, onorato grandemente in vita e dopo la sua morte, improvvisamente a 150 anni dalla sua morte venne bandito e considerato un eretico? Cos'è che ha diviso brave persone come Giovanni Crisostomo ed Epifanio? Ario e Atanasio? Calvino e Serveto? E cosa divide ancora oggi i cristiani? Non è forse la comprensione della persona di Gesù? A queste e ad altre importanti domande risponderà questo libro.
         Nell’aver realizzato quest’opera confidiamo di aver fatto cosa gradita a parecchie migliaia di lettori italiani. Un ringraziamento particolare va fatto alla Casa Editrice Azzurra7 che ha creduto nel valore di quest’opera, e grazie alla quale essa è oggi disponibile.
         A fine volume troverete una Postfazione dell’opera.
Il curatore e traduttore

Prefazione
dell’Editore originale

       
     Il titolo proposto al presente lavoro indica sufficientemente lo scopo del libro. Degli articoli in esso contenuti riguardo al Figlio e allo Spirito, alcuni hanno un richiamo più diretto alle opinioni dell'antichità cristiana, che altri. In alcuni casi, su questo tema ci si è più grandemente soffermati; in uno o due casi, non è che menzionato solo leggermente; mentre in tutti i casi, riceve più o meno attenzione. Come sull'altra questione contenuta in questo volume, il lato storico e biografico, o in quanto alle opinioni, gli usi, e le abitudini sociali che marcarono i primi secoli ed i meriti e difetti dei Padri della Chiesa come critici ed espositori, è sufficiente poter dire, che ho proceduto sulla supposizione, che la sua introduzione avrebbe migliorato il valore e l’interesse del lavoro.
     Io non ho scritto come organo di qualche partito. Ho desiderato semplicemente di rendere il presente volume un ricettacolo di fatti, particolarmente connesso con le opinioni dei Cristiani dei primi tre secoli, sulla natura e rango del Figlio e dello Spirito; e nel far ciò non mi sono risparmiato dolori nello sforzo di dare le esatte espressioni dei grandi insegnanti della Chiesa del periodo incluso nel mio esame, con referenze copiose e minute.
     Offro questo libro come un aiuto a tutti i ricercatori che desiderano conoscere quello che realmente pensarono e dissero i primi Padri della Chiesa. Una porzione del materiale fu data al pubblico, molti anni fa attraverso le pagine di una revisione. Questi materiali che ho elaborato con cura, li ho suddivisi in capitoli, omettendo, cambiando, ed aggiungendo, per rendere al meglio il lavoro secondo lo scopo che ho avuto in mente. Mi sono sforzato di escludere tutte quelle personalità, e ogni cosa che sarebbe stato solo causa di offesa a singoli individui, o per alcune classi di Cristiani. Con questi pochi commenti introduttivi, lascio il libro al giudizio caritatevole del Pubblico.
      Nota alla presente edizione: La prima edizione di questo lavoro fu pubblicata nel 1860, ed è stata per lungo tempo non in ristampa. È seguita una seconda edizione del 1873. Oggi per la prima volta abbiamo una traduzione italiana.


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